Esposizione e clima per gli spinaci
Gli spinaci sono degli ortaggi da foglia considerati solo dall'inizio del novecento, dopo essere stati portati in Europa dalle Indie nel X secolo. La loro notorietà si deve alla concentrazione di ferro, anche se inizialmente fu notevolmente esagerata a causa di un'errata traduzione. Comunque la concentrazione di ferro, seppur molto minore rispetto a quella inizialmente presupposta, rimane la più alta tra tutti gli ortaggi. Il nome botanico è Spinacia Oleracea ed è un genere della famiglia delle Chenopodaceae. Gli spinaci amano gli ambiento freschi, hanno bisogno di temperature miti ma non assolutamente calde, per questo sono coltivati prevalentemente al settentrione. Preferiscono quindi postazioni luminose ma non direttamente esposte ai raggi solari a meno che non ci siano temperature relativamente fresche. Il terreno deve essere ricco, umido, prevalentemente ricco di calcio. L'azoto invece deve essere apportato molto moderatamente in quanto gli spinaci tengono a trattenere questo minerale in dosi considerevoli. Soffre particolarmente la siccità e quindi le irrigazioni devono essere frequenti, specie in estate. Il breve ciclo vegetativo dello spinacio consente molte raccolte l'anno, con semine che possono essere intervallate di 20 giorni, e raccolte ugualmente a scalare. La distanza tra le piantine deve essere di circa 25 centimetri mentre le buchette per interrare i semi non più profonde di 2 centimetri. L'avversità più pericolosa per gli spinaci è un particolare tipo di mosca, detta appunta mosca dello spinacio,che deposita le sue larve sulle foglie.