Esigenze colturali fagiolini
Il fagiolo, il cui nome scientifico è Phaseolus Volgaris, è un ortaggio da seme della famiglia delle Leguminose nativo del centro America, successivamente importato in Europa dopo la scoperta del Nuovo Continente. È un ortaggio ricchissimo di nutrienti, di facile coltivazione soprattutto nei terreni aridi, e per questo denominato anche la la carne dei poveri. È una pianta erbacea che può avere andamento rampicante o da pianta nana, anche se questa differenziazione si deve ad aspetti puramente commerciali. Dal punto di vista ortofrutticolo invece si differenziano due tipi di raccolta, con i semi immaturi ancora contenuti nel baccello, che vengono cotti e mangiati come fagiolini, o con i semi maturi, i classici fagioli, che devono subire lunghe cotture per eliminare degli aspetti tossici contenuti nel seme crudo. La differenza tra i due viene definita in fagiolimangiatutto per i baccelli (o fagiolini), e da sgranare per i fagioli. Il clima più amato dai fagioli è quello caldo ed arido tipico del sud, ma oramai esistono numerosi ibridi adattabili a varie condizioni climatiche. Il terreno deve essere medio, non calcareo, sabbioso o argilloso. Un vantaggio offerto dalle leguminose G la loro simbiosi nella radice con alcuni batteri produttori di azoto, il che arricchisce i terreni anche per le colture successive. Non va coltivato dopo cipolle e piselli, ma offre questi vantaggi agli altri ortaggi. Si semina ai primi tepori primaverili, a seconda della latitudine, con buchette superficiali a circa mezzo metro di distanza l'una dall'altra. La concimazione ideale è profonda con letame maturo. La raccolta invece dipende dal tipo di frutto scelto, se mangiatutto o da sgranare.