Decotto carciofo
Il carciofo, dal latino Cynara Cardunculus, è una pianta perenne mediterranea appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Le sue origini partono dal nostro territorio, precisamente dalla Sicilia, da dove venne poi esportato e diffuso in tutto il mondo. I carciofi si coltivano maggiormente in Italia, che detiene il primato produttivo, in Francia, Spagna e in California. In araldica simboleggia la speranza. Conosciuto già dai Romani e dai Greci veniva coltivato per uso alimentare ma anche utilizzato a scopo terapeutico. Ricco di fibra e minerali è una pianta dietetica dalle molteplici proprietà; la cinarina si dice protegga il fegato, ha effetti diuretici e stimola la secrezione della bile. Il carciofo è una pianta erbacea dai fusti cilindrici e carnosi, robusti, che si sviluppano in altezza. Si piantano in buche profonde una ventina di centimetri distanti circa un metro fra loro con periodo di fioritura in primavera. Sulla sua sommità si forma il fiore a calice trasformato in un pappo setoso di colore azzurro violaceo. Le foglie sono delle grandi lunghe lanceolate, di varie forme diseguali fra loro, di colore verde grigiastro. La parte commestibile del carciofo è un capolino a base ingrossata, carnosa, con brattee a forma di scaglie, spesso terminanti con delle spine. Ogni pianta coltivata nell'orto a primavera permette di raccogliere una decina di carciofi, e per una piccola produzione casalinga sono sufficienti anche poche piante. La riproduzione avviene a fine inverno per seme o per moltiplicazione agamica carducci, o ovuli ovvero porzioni di fusto munite di una gemma. Si adatta a qualsiasi tipologia di terreno, addirittura anche a quello salmastro. Predilige un clima mite e teme gli sbalzi di temperatura e le brinate. I topi e le lumache sono i principali nemici del carciofo mentre tra gli insetti ci sono gli afidi, il maggiolino e la farfalla che depone le larve e rosicchiando le foglie. La più insidiosa è però la nottua del carciofo che scava gallerie dentro le foglie.