Conservare i fagiolini al naturale
I fagioli sono i più famosi tra i legumi, identificati dai botanici nel genere Fasheolus vulgaris, classificati nella famiglia delle Fabaceae o delle leguminose. In Europa, prima della scoperta delle Americhe, era presente solo una specie, originaria dell'Africa Subsahariana, chiamate del genere vigna, mentre tutte le altre specie provengono dal centro America, zona d'origine, importate in seguito alle nuove scoperte che aprirono il periodo rinascimentale. Queste nuove specie sostituirono l'unica europea per la loro semplicità di coltivazione e delle produzioni quasi doppie rispetto alla precedente. Grazie anche all'alto valore nutritivo, specie in proteine, i fagioli americani divennero presto un cibo molto diffuso, specialmente tra le popolazioni povere che potevano così avvantaggiarsi con una spesa molto inferiore di questi nutrienti, tanto che in passato i fagioli vennero appellati come “la carne dei poveri”. I fagioli inoltre lavorano in simbiosi con dei batteri produttori di azoto, che stabiliti nelle radici arricchiscono sia la pianta che il terreno. Questa caratteristica è comune a tutte le leguminose. Esistono ormai moltissime specie di fagioli, ognuna ottenuta per adeguarsi alle varie condizioni climatiche e ai vari terreni, in modo che non ci sono delle caratteristiche ambientali particolari da offrire alla pianta, a parte delle abbondanti irrigazioni. Quindi la maggiore differenza per i fagioli è nel tipo di raccolta. Il frutto del fagiolo è il classico baccello verde e lungo che può essere mangiato immaturo, come fagiolino, o maturo, come fagiolo.