Coltivazione spinacia
Le piante degli spinaci sono state portate in Europa da parte degli Arabi e comprendono un gran numero di specie e di cultivar. Non dobbiamo dimenticare, infatti, come in Asia questa tipologia di piante si caratterizza per crescere spontaneamente e, per tale ragione, furono importate all’interno del Vecchio Continente. Ci sono alcune cultivar ce si caratterizzano per poter essere coltivate soprattutto nel corso della stagione primaverile, mentre ce ne sono altre che sono maggiormente adeguate alla stagione invernale. In generale, possiamo certamente sottolineare come queste piante presentano un ciclo di vegetazione che non va mai oltre i sessanta giorni e di solito parte dal primo giorno della semina, fino ad arrivare anche ai primi giorni del raccolto. La messa a dimora delle piante di spinaci deve obbligatoriamente avvenire all’interno di un appezzamento che sia fondamentalmente ben lavorato, ma che al contempo siano anche particolarmente ricco di stallatico. Il terreno deve necessariamente essere molto leggero e soffice, ma al tempo stesso anche perfettamente drenato, in maniera tale da poter evitare la formazione di pericolosi ristagni idrici. Le piante di spinaci si caratterizzano per dover essere coltivate all’interno di zone di semi-ombra, anche e soprattutto in virtù del fatto che non amano molto i raggi del sole. Infatti, una lunga e prolungata esposizione al sole, queste particolari piante hanno la tendenza a fiorire molto di più, portando però alla perdita del raccolto.