Coltivazione aglio
Quando si parla della coltivazione della pianta di aglio, è fondamentale sottolineare come le tecniche colturali siano davvero molto semplici da imparare. Prima di tutto è necessario tenere in considerazione che la struttura radicale della pianta dell’aglio si caratterizza per svilupparsi soprattutto a livello superficiale. Quindi, ecco perché dovremmo stare davvero molto attenti a tutte le lavorazioni che coinvolgeranno “in prima persona” il terreno, visto che è necessario operare in superficie e mai in profondità, dal momento che altrimenti i danni apportati alle radici potrebbero davvero essere innumerevoli. E’ esattamente nel raro momento che compaiono gli steli fiorali, che è necessario rimuoverli quando sono ancora in bocciolo: l’obiettivo è facile da intuire, visto che vanno rubare delle riserve che si trovano all’interno dei bulbi della pianta. Dal punto di vista delle irrigazioni, è fondamentale mettere in evidenza come le piante di aglio non abbiano bisogno di frequenti interventi, soprattutto in virtù del fatto che, nella maggior parte dei casi, le precipitazioni sono davvero sufficienti a soddisfare tutte le sue esigenze dal punto di vista idrico. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come, nel momento in cui i bulbi cominciano ad assumere dimensioni superiori alla norma (e ciò di solito può accadere nelle zone temperate nel periodo compreso tra il mese di maggio e quello di giugno), è necessario mettere in conto come sia obbligatorio aumentare il numero delle annaffiature.