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Coltivare aglio

Aggiornato il 5 domande frequenti

Coltivare aglio

Anche l'aglio fa parte come la cipolla e il porro della famiglia delle Alliaceae e anch'esso è di coltivazione antichissima, conosciuto da tutte le civiltà del Mediterraneo, da dove proviene originariamente, per le sue profumazioni in cucina e per le sue moltissime proprietà officinali che riguardano il benessere di tutto il corpo. Agisce infatti come antinfluenzale, coadiuva la circolazione, è un antibatterico, antitumorale, cicatrizzante, diuretico e antinfiammatorio. Ha anche altre numerose qualità contenute nei suoi bulbi ricchi e nutrienti. Il suo odore caratteristico di zolfo proviene da alcuni elementi organici presenti nei bulbi di carattere proprio solfatico. La sua coltivazione è anche estremamente facile, tipica mediterranea. Il terreno deve essere zappettato per renderlo morbido, in modo che non ci siano problemi nella crescita del bulbo. Naturalmente vanno eliminati tutti i sassi. Come tutte le bulbose il terreno deve essere ben arieggiato e drenato per non trattenere umidità che potrebbero favorire il marciume. L'apparato radicale è fino e corto quindi la concimazione non deve essere troppo profonda per non impedire l'arricchimento del bulbo, bisognoso di essere rifocillato di minerali. Si può usare del letame maturo o dei vegetali in decomposizione. Per la riproduzione il sistema più semplice è sotterrare i piccoli bulbi rispettando la polarità. Per favorire l'attecchimento si consiglia di tenerli qualche giorno in frigo prima di metterli a dimora in quando un ambiente fresco fa iniziare la germinazione. Le irrigazioni devono essere molto moderate.

Domande frequenti

  • Quando piantare l'aglio nell'orto?
    L'aglio si pianta generalmente in autunno, tra ottobre e novembre nelle zone a clima mite, oppure a fine inverno/inizio primavera nelle aree più fredde. La semina autunnale permette alla pianta di sviluppare un apparato radicale robusto prima del riposo invernale, garantendo bulbi più grandi e sani. È fondamentale rispettare la stagione fredda per indurre la bulbificazione corretta durante la successiva primavera.
  • Come preparare il terreno per l'aglio?
    Il terreno deve essere lavorato in profondità con una zappa per renderlo soffice e privo di ostacoli come sassi o zolle compatte, poiché l'aglio cresce sottoterra. È essenziale garantire un ottimo drenaggio per evitare il ristagno idrico, causa principale di marciume. Prima della messa a dimora, incorporare nel suolo letame maturo o compost ben decomposto fornisce i nutrienti necessari senza bruciare le radici delicate.
  • Quanto spesso innaffiare l'aglio?
    Le irrigazioni devono essere molto modeste e regolari solo in caso di prolungata siccità. L'aglio teme fortemente i ristagni idrici che favoriscono funghi e marciumi. In genere, si annaffia solo quando il terreno risulta asciutto in superficie. Ridurre progressivamente le acque verso la maturazione dei bulbi per permettere una corretta essiccazione esterna e migliorare la conservazione post-raccolta.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare l'aglio?
    La moltiplicazione avviene utilizzando gli spicchi separati dal bulbo madre. Prima della piantagione, è consigliabile tenere gli spicchi in frigorifero per alcuni giorni: il freddo stimola la germinazione e uniforma la crescita. Durante la messa a dimora, interrarre ogni spicchio mantenendo la polarità (punta verso l'alto) e coprendolo con pochi centimetri di terra, lasciando spazio sufficiente tra una pianta e l'altra.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'aglio?
    L'aglio è noto per le sue spiccate proprietà officinali. Agisce come potente antibatterico, antivirale e antifungino, aiutando a contrastare infezioni respiratorie e influenzali. Favorisce la circolazione sanguigna, ha effetti diuretici e antinfiammatori, ed è studiato per le sue potenziali azioni anticancerogene. I suoi composti solforati, responsabili dell'odore caratteristico, contribuiscono anche alle proprietà cicatrizzanti e al benessere generale dell'organismo.

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