Coltivare aglio
Anche l'aglio fa parte come la cipolla e il porro della famiglia delle Alliaceae e anch'esso è di coltivazione antichissima, conosciuto da tutte le civiltà del Mediterraneo, da dove proviene originariamente, per le sue profumazioni in cucina e per le sue moltissime proprietà officinali che riguardano il benessere di tutto il corpo. Agisce infatti come antinfluenzale, coadiuva la circolazione, è un antibatterico, antitumorale, cicatrizzante, diuretico e antinfiammatorio. Ha anche altre numerose qualità contenute nei suoi bulbi ricchi e nutrienti. Il suo odore caratteristico di zolfo proviene da alcuni elementi organici presenti nei bulbi di carattere proprio solfatico. La sua coltivazione è anche estremamente facile, tipica mediterranea. Il terreno deve essere zappettato per renderlo morbido, in modo che non ci siano problemi nella crescita del bulbo. Naturalmente vanno eliminati tutti i sassi. Come tutte le bulbose il terreno deve essere ben arieggiato e drenato per non trattenere umidità che potrebbero favorire il marciume. L'apparato radicale è fino e corto quindi la concimazione non deve essere troppo profonda per non impedire l'arricchimento del bulbo, bisognoso di essere rifocillato di minerali. Si può usare del letame maturo o dei vegetali in decomposizione. Per la riproduzione il sistema più semplice è sotterrare i piccoli bulbi rispettando la polarità. Per favorire l'attecchimento si consiglia di tenerli qualche giorno in frigo prima di metterli a dimora in quando un ambiente fresco fa iniziare la germinazione. Le irrigazioni devono essere molto moderate.