Cipolla-16
La cipolla è probabilmente l'ortaggio più diffuso in Italia e nel mondo, presente in quasi la totalità delle ricette mondiali. Le sua proprietà benefiche inoltre sono conosciute fin dai tempi più remoti, con ritrovamenti fossili nel bacino mediterraneo di Levante risalenti a più di sette millenni fa. È una pianta erbacea bulbosa, e proprio il bulbo, ricca riserva di vitamine e minerali, la parte commestibile interessata negli scopi alimentari. La parte aerea invece può svilupparsi fino a un metro e mezzo in altezza, con un fusto unico dritto, sulla cui sommità si sviluppa il fiore, un grande ombrello composto da numerosissimi piccoli fiorellini bianchi. Come pianta tipicamente mediterranea si trova a suo agio nel nostro territorio, preferendo il caldo e le buone esposizioni solari. Come tutte le bulbose deve usufruire di terreni molto fini e leggeri, che non impediscano la crescita del bulbo. È da evitare l'argilla, che trattiene l'acqua e può provocare il marciume sul bulbo, ma il terreno comunque deve essere leggermente umido, ben drenato in modo da evitare i ristagni. Le irrigazioni devono essere quindi costanti ma molto moderate. Il terreno deve inoltre essere ricco di elementi organici e di alti dosaggi potassici e fosforici. Ci sono moltissime varietà stagionali della cipolla, la sua semina e raccolta quindi può essere effettuata tutto l'anno. La semina deve essere superficiale, a circa un centimetro di profondità, con piante separate da circa 10 centimetri, mentre la raccolta può essere effettuata tra i tre e i quattro mesi dalla semina. Oltre alla semina si può effettuare anche la messa a dimora dei piccoli bulbi, facilmente reperibili in commercio.