Carota
La carota è una pianta erbacea originaria del bacino mediterraneo che sviluppa fiorellini bianchi e piccoli molto ornamentali, ma è certamente conosciuta per scopi alimentari. In verità quello che viene utilizzata come parte commestibile è il suo apparato radicale di tipo a fittone che si pianta nel terreno e da cui poi si sviluppano il fusto e successivamente i fiori, con fioriture rigogliose da marzo fino a dicembre. Fa parte delle piante infestanti allo stato selvatico, anche se ormai la sua coltivazione a scopo agroindustriale è talmente comune che non si pensa più alla carota come infestante. La pianta nella parte visibile può raggiungere il metro di altezza mentre l'apparato radicale, quello commestibile, può arrivare fino a 20 cm di profondità. Come pianta allo stato selvatico ama i terreni secchi, aridi e ciottolosi, ed essendo un infestante riesce a colonizzare qualsiasi ambiente, anche urbano. Per la coltivazione a scopo alimentare invece è bene preparare terreni leggeri, con buona freschezza e ricchi di materiale organico, in modo da avere i migliori risultati sulla radice che è la parte che più interessa. Per un suo buon sviluppo infatti l'apparato radicale non deve essere ostacolato da sassi o terreni duri. Il clima caldo italiano permette una semina praticamente perenne della pianta, che invece nei climi più freddi va svolta in primavera con temperature accettabili. Per una semina più efficiente la soluzione ideale è quella del solco con semi a 20 cm di distanza e poi riempito con della terra e del letame leggero. La piante deve essere poco irrigata per evitare il marciume della radice che si sviluppa ed è pronta per l'uso alimentare a circa 1 mese dalla semina. Il marciume è l'unico nemico di questa pianta. Può essere coltivata anche in vaso, calcolando bene le giuste proporzioni di profondità che devono lasciare alla radice altri 20 cm circa.