Carota-16
La carota è tra gli ortaggi più diffusi al mondo grazie ai suoi componenti nutrizionali e al suo largo uso in cucina che la vede in quasi tutti i condimenti delle pietanze, soprattutto quelle mediterranee. Anche la sua facilità di coltivazione ne ha contribuito alla diffusione. Originaria del bacino del Mediterraneo, questa pianta ama i climi caldi e temperati. È una erbacea biennale, il cui apparato radicale a fittone viene utilizzato in cucina. Dall'apparato radicale si sviluppa poi il fusto, che raggiunge altezze anche di un metro che culminerà con una graziosa e piccola infiorescenza bianca, presente in grandi gruppi di piccolissimi fiori a cinque petali, tutti bianchi, con un solo fiore centrale e rosso molto scuro, anch'esso molto piccolo. La fioritura avviene a partire dal mese di maggio, fino a dicembre ogni due anni. Una volta impollinato il fiore si chiude per sviluppare il seme, aghiforme, che viene diffuso grazie agli animali. La semina si effettua ogni sei mesi, con la radice che generalmente può essere raccolta dopo quattro o cinque mesi dalla semina. Il terreno deve essere leggero e fine, in modo da non ostacolare la crescita della radice, che varia in lunghezza, a seconda della varietà, dai tre ai venti centimetri. Preferisce i suoli con presenza di argilla o calcare, ma si adatta a tutti i terreni non rocciosi o sassosi. Questi ultimi sono sconsigliati in quanto provocano dei biforcamenti della radice con degli sviluppi anomali della pianta. La concimazione si effettua con letame ricco di minerali, per nutrire la radice. Resiste alla siccità e necessita di irrigazioni esclusivamente di soccorso. Molto importanti sono le buone esposizioni solari. La raccolta delle radici va effettuata prima della stagione delle piogge che ne potrebbero pregiudicare lo stato di salute. Oltre che per scopi alimentari la carota è sfruttata largamente dall'industria cosmetica per i suoi principi antiossidanti nella produzione di creme solari.