Caratteristiche e storia del carciofo

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Caratteristiche e storia del carciofo

L'Italia è il primo produttore di questi gustosi ortaggi da fiore molto apprezzati anche per le proprietà officinali. La loro coltivazione è relativamente semplice.

di Redazione

Caratteristiche e storia del carciofo

Il carciofo è un ortaggio da fiore particolarmente amato nel nostro paese, che è il detentore del record mondiale di produzione. È con molta probabilità originario proprio del nostro paese e coltivato da tempo immemorabile. Il nome scientifico di Cynara Scolymus indica una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Astaraceae, con grandi proprietà sia nutrizionali che officinali. Nella nutrizione si conoscono le numerose ricette con paste e uova e molte altre combinazioni, in fitoterapia è molto utile per le terapie del fegato, della bile, della cistifellea e nella lotta al colesterolo. L'apparato radicale è a rizoma, che sviluppa un fusto carnoso dell'altezza di un metro e mezzo, sulla cui sommità si sviluppa il fiore commestibile. Esso va raccolto quando ancora non è sbocciato, con le foglie del bocciolo, le brattee ben aperte. L'infiorescenza quando compare è di un bellissimo colore viola, di grandi dimensioni. La pianta ama i nostri climi temperati, con buone esposizioni ma non dirette in quanto il calore la fa entrare in riposo vegetativo. Non ha problemi con il freddo ma gradisce ambienti secchi. Il terreno preferito è privo di scheletro, medio, ma si riesce ad adattare a qualsiasi terreno anche salmastro, umido di argilla o sabbioso. La moltiplicazione può avvenire sia per semina che per l'utilizzo delle gemme dei rizomi, entrambi da praticare a maggio. La raccolta, con i fiori ancora non sbocciati deve essere praticata tagliando anche una parte del gambo, circa 20 centimetri, anch'esso commestibile. Di carciofi sono particolarmente ghiotti anche i roditori e lumache.

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