Aglio
Dal punto di vista della coltivazione, l’aglio si caratterizza per essere una pianta ubiquitaria, ovvero che è in grado di crescere praticamente in ogni luogo possibile, visto che ha la caratteristica di svilupparsi con ogni tipologia di condizione climatica, dal momento che ha delle particolari esigenze sotto questo profilo. Non dobbiamo dimenticare come l’unico aspetto che bisogna tenere in grande considerazione quando si parla delle piante di aglio è certamente rappresentato dal terreno, che deve essere sempre perfettamente drenato. Esattamente alla stregua di tutte le altre piante bulbose anche l’aglio si caratterizza per non riuscire proprio a sopportare i ristagni d’acqua, che sono in grado di fare numerosi danni, ma soprattutto provocare delle marcescenze. Ad ogni modo, le piante di aglio hanno quella capacità molto importante di svilupparsi anche all’interno di terreni che non sono decisamente fertili, anche se devono avere comunque una minima componente sabbiosa. I bulbilli, per poter essere piantati, hanno bisogno di svilupparsi a delle temperature che non vanno al di sopra dei sette gradi centigradi all’interno di ambienti decisamente umidi. Dal punto di vista idrico, le piante di aglio si caratterizzano per non avere delle esigenze particolari, soprattutto in virtù del fatto che c’è bisogno di annaffiare piuttosto raramente queste specie. Prima di tutto, bisogna sottolineare come le annaffiature dovrebbero essere sempre limitate al periodo iniziale di coltivazione, per poi interromperle del tutto quando le foglie cominciano a piegarsi ed a seccarsi.