Innesto per approssimazione

Orto e frutteto

Innesto per approssimazione

Quando si parla di innesto, è necessario mettere in conto come esistono davvero numerose tipologie di questa attività: tra le altre, una di quelle maggiormente importanti prende il nome di innesto a corona.

di Redazione

Innesto per approssimazione

Quando si parla di innesto, è necessario mettere in conto come esistono davvero numerose tipologie di questa attività: tra le altre, una di quelle maggiormente importanti prende il nome di innesto a corona. In poche parole, sfruttando questa tipologia di innesto, la prima cosa da fare è quella di praticare un taglio, sfruttando un segaccio, sul portainnesto, in maniera tale da realizzare una superficie piana. A questo punto, sarà ovviamente necessario effettuare un ulteriore taglio, questa volta in modo perpendicolare rispetto a quello che è stato portato a termine in precedenza, per poi sollevare con grande dolcezza il cambio. Una volta effettuata tale operazione, sarà la volta dell’inserimento della marza all’interno della fessura, ovviamente dopo averla preparata in modo adeguato. La marza dovrà necessariamente essere tagliata a “penna”, in maniera tale che possa avere una lunghezza pari a circa 10 o 15 centimetri, ma che soprattutto possa contare sulla presenza di quattro piuttosto che cinque gemme. Inoltre, il suggerimento da seguire non può che essere quello di legare l’innesto, dopo averlo portato a termine, utilizzando della rafia, in modo tale da cercare di ricoprire tutti i vari tagli utilizzando del mastice. Non dobbiamo dimenticare come il periodo migliore per poter portare a termine la tecnica dell’innesto a corona è certamente quello corrispondente al mese di aprile. Tra gli altri sistemi di innesti maggiormente diffusi troviamo sicuramente quello a scudetto, che ha il pregio di poter essere effettuato con grande facilità e che garantisce un buon attecchimento.

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