Il portainnesto
Esistono diverse tipologie di innesto e una di quelle maggiormente diffuse è, senza ombra di dubbio, quella che prende il nome di innesto a corona. In questa particolare tecnica di innesto, tutto ciò che si deve fare è effettuare, utilizzando un buon segaccio, un vero e proprio taglio del portainnesto, in maniera che il risultato sia rappresentato da una superficie piana. A questo punto, quindi, si dovrà intervenire andando ad eseguire un taglio in modo perpendicolare rispetto a quello che è stato effettuato in precedenza e poi si dovrà provvedere a sollevare, stando ben attenti a non combinare danni, il cambio. Arrivati a questa fase, si dovrà necessariamente provvedere all’inserimento della marza, che è stata precedentemente preparata, nell’apposita fessura. La marza dovrà ovviamente essere a tagliata secondo la tecnica della “penna”, e si dovrà caratterizzare per avere una lunghezza pari a circa 10-15 centimetri con la presenza di quattro o cinque gemme. Un’altra tecnica di innesto particolarmente diffusa è quella che viene chiamata “a occhio” oppure “a scudetto”: senza ombra di dubbio, si può considerare come la modalità di innesto maggiormente praticata, soprattutto in ragione del fatto che si può portare a termine con grande facilità, ma anche perché è in grado di garantire un ottimo attecchimento. La modalità di innesto a scudetto si caratterizza per avere due ulteriori varianti, che sono rappresentate dall’innesto a gemma dormiente, ma anche dall’innesto a gemma vegetante.