Anguria-9
La natura non è solo un insieme di meraviglie. Non ci smette mai di stupire la fantasia che essa stessa ci rivela quotidianamente. Oggi parliamo di una pianta e soprattutto di un frutto che è stato da sempre oggetto di numerose attenzioni da parte di studiosi e di semplici osservatori: l’anguria. Di certo un frutto così grande non poteva che destare stupore e meraviglia, basti pensare che il frutto è praticamente più grande della pianta stessa. La pianta del cocomero è una pianta nata nel meridione, soprattutto nell’antica Grecia, Africa e Cina e in Italia meridionale, poi si è diffuso anche nel Settentrione. Parecchi scritto hanno utilizzato l’anguria per pagine incredibili della loro letteratura, basti pensare a Frazer e al suo capolavoro de “il ramo d’oro” in cui descrive questa pianta. Interessante anche l’etimologia della stessa parola anguria, che in realtà significa cetriolo: l’anguria in effetti è proprio un cetriolo a tutti gli effetti, non fosse per il piccolo particolare della sua grandezza e del suo eccessivo peso. Il frutto dell’anguria può arrivare a pesare infatti anche più di 20 chili. All’interno, questo frutto d’anguria che esternamente somiglia molto al cetriolo è però di un rosso intenso, ricco di semi che possono essere gialli o neri o anche bianchi. Per il 90% la polpa dell’anguria non è composta altro che da acqua, infatti questo frutto che nasce una volta l’anno nel periodo estivo viene usato al posto di moltissime bevande dissetanti. Sono inoltre presenti una buona dose di zuccheri e di vitamine A e C. Un frutto non singolare quindi, ma un frutto incredibilmente speciale!