Peperoncino messicano: origini e storia

Peperoncino messicano: origini e storia

La coltivazione delle pere non è certamente così facile come si possa pensare: prima di tutto, è importante mettere in evidenza come si tratta di alberi che vanno a produrre dei frutti che hanno una forma tipicamente tondeggiante ed allungata, che differisce ovviamente in base alla varietà.

Un altro aspetto che cambia in base alla varietà che viene presa in considerazione è certamente la colorazione dei frutti: si parte dal verde fino ad arrivare al giallo, senza dimenticare il ruggine ed il rosso.

Il portainnesto che viene più frequentemente impiegato per la coltivazione del pero è certamente quello che prende il nome di Cotogno: si tratta di una scelta che si spiega molto facilmente con il fatto che questo portainnesto ha la capacità di garantire sempre una fruttificazione molto abbondante e precoce, portando alla produzione di frutti dalla qualità piuttosto alta, ma al contempo permette alla pianta stessa di avere una crescita ridotta.

Un’altra caratteristica delle piante di pero è certamente quella relativa al terreno: infatti, si tratta di piante che non amano assolutamente i substrati calcarei e siccitosi, che portano con buona frequenza ad un ingiallimento completo delle foglie, senza dimenticare come ci siano delle varietà di pere che proprio non riescono a sopportare tali terreni, come ad esempio la Kaiser o la William.

Per quanto riguarda gli altri portainnesti che vengono impiegati oltre al Cotogno, è importante mettere in evidenza come le principali soluzioni sono rappresentate dal Franco e dal Selvatico.

Peperoncino messicano: origini e storia

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