Conservare i peperoncini

Conservare i peperoncini

Il fascino degli alberi di pero è un qualcosa di oggettivamente travolgente. Gli alberi di pero sono tra i più amati dei pittori e anche di tutti gli studiosi di semiotica. Questo perché sono tra i più antichi al mondo. A dare in natali a queste magnifiche piante sono state il vecchio continente e l’Africa, oggi però si coltivano peri anche in Asia. Ce ne sono di tantissimi tipi: dal pero comune al pero sicano. Esistono pere succose e pere pastose: insomma ci troviamo davanti a un albero che produce frutti godibili per qualsiasi palato. Alti fino a 17 metri, i peri rallegrano anche i nostri inverni essendo alberi sempreverdi. Le loro foglie sono molto lunghe e larghe e in quanto a dimensiono non scherzano né i loro fiori né i loro frutti. I fiori sbocciano durante il periodo primaverile, ma i frutti migliori li troviamo anche in pieno inverno. Questi particolari alberi infatti, pur essendo nati in un continente caldo e temperato, sanno adattarsi alle più basse temperature resistendo fino a venti gradi sotto lo zero. Ma alberi così belli, seppur così resistenti alle avverse temperature, vanno protetti da insetti e funghi. Bisogna stare attenti sia ai frutti del pero che al suo tronco: un albero di pero malato produce poi frutti malati. Un albero sano può avere frutti infettati da vermi e batteri. Insomma: i peri vanno protetti e solo un coltivatore di una certa esperienza sa come difenderli da qualsiasi avversità. Per il resto, ce n’è per tutti i gusti e mangiarne in abbondanza, aumenta solo la nostra salute!

Conservare i peperoncini

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