Come creare il fiore di pesco
Non esiste una sola varietà di pesco, così come non esiste una sola varietà di pesca. Che poi le due cose siano collegate è un’ovvietà, ma ciò che più ci interessa è sottolineare le caratteristiche di questa pianta dai fiori ermafroditi e bellissimi. A tal punto da costringere nientemeno che Lucio Battisti a scomodarsi sulla vivacità dei suoi fiori rosa. In primavera, il pesco è una vera e propria opera d’arte: ammirarlo è come guardare un quadro impressionista, ci sono fiori bianchi e rosa che rappresentano un vero e proprio capolavoro della natura per grandezza e splendore. Non a caso, il pesco appartiene scientificamente alla stessa famiglia del mandorlo e del susino, piante che regalano al mondo fiori e foglie spettacolari. Insomma, quando si parla del pesco non ci si trova di fronte a una pianta come tutte quante le altre, ma abbiamo a che fare con un prodotto diverso. Dà alla luce decine di varietà differenti e amate per la loro dolcezza e perché riescono a essere molto succose. Pesche gialle, bianche, nettarine, oppure percoche: stiamo parlando di tipologie di pesca che oggi vengono esportate in tutto il mondo e fanno dei frutteti italiani delle vere e proprie galline dalle uova d’oro. Il pesco è un albero unico nel suo genere: appartiene alla famiglia delle rosacee e oggi lo troviamo praticamente in tutte le regioni d’Italia. Quelle che vantano i numeri più elevati sono la Campania e l’Emilia Romagna: nel casertano il pesco è veramente il re, perché riesce a vantare decine e decine di orti tutti da vivere.