Aloe variegata
La coltivazione delle arance è decisamente difficoltosa in virtù del fatto che, come ogni altro agrume, si tratta di una pianta che ha bisogno di ricevere delle annaffiature soprattutto nel corso della stagione estiva. Infatti, la pianta di arance soffre notevolmente i periodi di siccità prolungata ed ecco spiegato il motivo per cui è fondamentale assicurare sempre delle annaffiature il più costanti possibili. Per quanto concerne il terreno, è fondamentale mettere in evidenza come si tratta di piante che vanno a sfruttare un composto con un’alta concentrazione di humus, ma che sia comunque molto soffice e, in ogni caso, decisamente drenato, allontanando il rischio connesso alla formazione di ristagni idrici. Dal punto di vista della moltiplicazione, è importante mettere in evidenza come la propagazione delle piante di arance si verifica, nella maggior parte dei casi, tramite talea, anche se l’alternativa è rappresentata dall’innesto su altre rutacee. Per quanto concerne, invece, il discorso legato alle malattie ed ai parassiti, il consiglio è quello di prestare la massima attenzione all’attacco delle cocciniglie, dei parassiti che sono soliti prendere di mira gli agrumi. L’arancio si caratterizza per prediligere uno sviluppo all’interno di terreni decisamente ricchi e che siano anche posti ad un buon livello di profondità e, al tempo stesso, ottimamente aerati. La soluzione ideale è quella di inserire all’interno del terreno una buona percentuale di sabbia: il consiglio è quello di fare in modo di evitare tutti quei terreni che risultano essere eccessivamente argillosi e compatti.