Come si presenta la nandina e perché le foglie diventano rosse
La Nandina domestica è un arbusto sempreverde della famiglia delle Berberidaceae, la stessa del crespino, che i vivaisti chiamano anche bambù sacro per i fusti sottili e dritti, simili a piccole canne, che partono dal piede della pianta. Cresce lentamente e da adulta raggiunge circa 1,5-2 metri di altezza per 1-1,5 metri di larghezza, con una chioma arrotondata e leggera. Le foglie sono composte, cioè formate da tante foglioline lanceolate, e cambiano colore durante l'anno: rosate quando sono giovani, verdi d'estate, poi rosso porpora dall'autunno fino alla primavera successiva. Il rosso invernale è il motivo per cui la scegli: mentre gli altri arbusti perdono le foglie o restano di un verde uniforme, la nandina si colora proprio nei mesi in cui il giardino offre meno. A questo si aggiungono le pannocchie di piccoli fiori bianchi a stella tra la fine della primavera e l'estate e, in autunno, i grappoli di bacche rosse di circa 8-10 millimetri che restano attaccati per mesi. Considera che l'intensità del colore dipende da luce e freddo: più la pianta sta al sole, più il fogliame vira verso il porpora.
Esposizione, terreno e clima: dove piantarla per avere il colore invernale
Dalla posizione dipende quasi tutto. La nandina domestica tollera il pieno sole, la mezz'ombra e anche l'ombra luminosa, ma all'ombra cresce bene senza arrossare: le foglie restano verdi, fiorisce poco e produce poche bacche. Se vuoi il colore invernale, piantala in un punto soleggiato, con l'accortezza di preferire il sole del mattino nelle zone più calde, dove un'esposizione a sud nelle ore centrali può scottare il fogliame. Scegli anche un angolo riparato dai venti gelidi, che seccano le foglie proprio nel periodo in cui dovrebbero dare il meglio. Il terreno va preparato con cura: deve essere fertile, ben drenato e, se possibile, leggermente acido. Se il tuo giardino ha un suolo argilloso e compatto, allarga la buca e mescola alla terra una buona quantità di compost maturo o di altro ammendante organico, perché il ristagno d'acqua è la prima causa di marciume radicale in questa specie. Quanto al freddo, la pianta è rustica fino a circa -10 °C e nella maggior parte delle regioni italiane vive all'aperto senza protezioni; in montagna o in vaso, una pacciamatura al piede la aiuta a passare l'inverno.
Acqua, concime e potatura: le cure durante l'anno
Una volta messa a dimora, la nandina chiede poco, ma nei primi anni l'acqua conta più di tutto. Innaffia con regolarità finché le radici non si sono distribuite nel terreno, mantenendo il suolo fresco senza mai inzupparlo; da adulta sopporta brevi periodi di siccità, mentre in vaso il terriccio non deve asciugare del tutto e va controllato più spesso, soprattutto in estate. Concima con un prodotto organico in primavera e in autunno e, se vuoi un fogliame più brillante, valuta un'aggiunta di ferro chelato, che i vivaisti usano per intensificare i toni rossi. La potatura è leggera e serve soprattutto a mantenere la pianta densa. Se la vedi spogliarsi alla base, a fine inverno taglia uno o due fusti vecchi rasoterra: la nandina ricaccia dal piede e ogni nuovo stelo porta altri fiori e altre bacche. Evita invece di spuntare tutte le cime alla stessa altezza, perché perderesti il portamento naturale a canne di diversa lunghezza che rende questo arbusto così elegante. Il vantaggio è un cespuglio che resta compatto e colorato anno dopo anno con pochi interventi.
Varietà, abbinamenti in giardino e attenzione alle bacche
In vivaio trovi, oltre alla specie classica, molte varietà selezionate. Esistono forme nane che non superano i 35-40 centimetri, adatte a bordure, fioriere e piccoli spazi, e altre con fogliame rosso o aranciato per gran parte dell'anno; alcune non producono bacche e altre le hanno color crema invece che rosse, quindi se cerchi il frutto rosso chiedi conferma prima dell'acquisto. In giardino la nandina domestica sta bene come esemplare singolo, in una siepe informale bassa o accostata a sempreverdi scuri che fanno risaltare il fogliame invernale; funziona anche in un grande vaso sul terrazzo, purché con un buon strato drenante sul fondo. Un'avvertenza che riguarda la sicurezza in casa: tutte le parti della pianta, e in particolare le bacche, sono tossiche se ingerite, e il rischio è maggiore per cani, gatti e animali al pascolo. Se hai animali che tendono a mordicchiare le piante o bambini piccoli, collocala in un punto non raggiungibile oppure rimuovi i grappoli di frutti quando iniziano a cadere. Con questa precauzione puoi goderti un arbusto che colora il giardino da ottobre a marzo con pochissime cure.





