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Liquidambar: l'albero dal fogliame più rosso dell'autunno

Aggiornato il 16 ottobre 20264 capitoli
Perché il liquidambar si accende di rosso più di altri alberi

Perché il liquidambar si accende di rosso più di altri alberi

Il liquidambar, chiamato anche storace americano, è un albero a foglia caduca originario del Nord America, con alcune specie affini diffuse in Asia orientale. In giardino raggiunge senza fatica i 15-20 metri di altezza, con un tronco dritto, una chioma piramidale da giovane e una corteccia che con gli anni diventa suberosa e solcata, piacevole da guardare anche in inverno. Le foglie sono palmate, con cinque o sette lobi appuntiti che ricordano una stella: per questo viene spesso confuso con un acero, ma si distingue perché le foglie sono inserite alterne sui rami e non a coppie opposte, e perché i frutti sono capsule tonde e spinose anziché samare alate. In autunno lo stesso esemplare passa dal giallo all'arancio, al rosso vivo e al porpora quasi nero, spesso con più tonalità sullo stesso ramo e con una colorazione che si mantiene più a lungo di quella di molte altre specie. L'intensità dipende da fattori che in parte puoi controllare: più sole riceve la chioma durante l'estate e più il rosso sarà pieno, mentre un terreno fresco e non calcareo mantiene le foglie sane fino al momento della caduta. Se cerchi un albero che da solo dia un senso al giardino di ottobre, questo è tra i più affidabili.

Dove piantarlo: sole, distanze e il terreno che preferisce

La posizione decide buona parte del risultato, quindi vale la pena ragionarci prima di scavare la buca. Scegli un punto in pieno sole o al massimo in mezz'ombra leggera, perché l'esposizione luminosa è ciò che rende i colori autunnali davvero intensi. Considera poi le dimensioni da adulto: lascia almeno 5-6 metri da casa, recinzioni e altri alberi, e tieni il liquidambar lontano da vialetti, cordoli e pavimentazioni, perché l'apparato radicale è superficiale e si allarga molto. Il terreno ideale è profondo, fresco ma ben drenato, ricco di sostanza organica e con reazione da leggermente acida a neutra. Il suo vero punto debole è il suolo calcareo e alcalino: in queste condizioni le foglie ingialliscono per clorosi ferrica, con le nervature che restano verdi, e la pianta cresce stentata. Se il tuo terreno è di questo tipo, valuta un'altra specie oppure correggi con decisione la buca d'impianto con terriccio per acidofile e sostanza organica. Quanto al clima, il liquidambar sopporta bene il freddo invernale e si trova a suo agio nelle zone temperate, mentre soffre la siccità prolungata e il caldo eccessivo quando il terreno resta asciutto.

Messa a dimora e cure nei primi anni, in terra o in vaso

Il momento migliore per mettere a dimora un giovane esemplare da vivaio è la primavera: il liquidambar radica con lentezza e ha così un'intera stagione per stabilizzarsi prima dell'inverno. Prepara una buca ampia almeno il doppio del pane di terra, ammorbidisci il fondo, posiziona la pianta con il colletto a livello del suolo e, se l'albero è già alto, sostienilo con un tutore per i primi anni. Una pacciamatura di corteccia o foglie attorno al piede mantiene il terreno fresco e limita le erbe infestanti. Nei primi anni l'irrigazione è l'intervento che fa la differenza: annaffia con regolarità e in profondità durante la bella stagione, finché le radici non avranno esplorato il terreno attorno. Un esemplare ben insediato chiede invece pochissimo e si arrangia con le piogge. Se non hai ancora il posto definitivo, un giovane liquidambar può vivere qualche anno in un vaso capiente, di almeno 50-60 centimetri di diametro, profondo e con un drenaggio molto buono, riempito con una miscela di terriccio per acidofile, terra da giardino e sabbia o pomice; ricorda però che prima o poi avrà bisogno della piena terra. La potatura si limita ai rami secchi, rotti o mal disposti, da eliminare a fine inverno, perché la forma naturale è già quella giusta.

Frutti spinosi, varietà senza frutti e come scegliere l'esemplare giusto

Prima di decidere, considera l'unico lato scomodo di questo albero: gli esemplari adulti producono una quantità generosa di capsule sferiche e spinose, simili a piccoli ricci, che restano appese per buona parte dell'inverno e poi cadono e si disperdono al suolo da dicembre fino a primavera. Danno fastidio a piedi nudi e sono noiose da raccogliere sul prato. Se la cosa ti preoccupa, hai due strade: rastrellarle periodicamente, oppure scegliere fin dall'inizio una delle selezioni che non fruttificano. Un'altra accortezza riguarda il colore, che negli alberi nati da seme varia molto da individuo a individuo: alcuni restano sul giallo, altri arrivano al porpora. Per avere la garanzia del rosso che cerchi, orientati su una cultivar selezionata e propagata per innesto, oppure vai in vivaio proprio in autunno, quando le piante mostrano la loro colorazione e puoi scegliere a colpo d'occhio. Nel giardino il liquidambar rende al meglio isolato, su un prato dove la chioma può allargarsi e il sole la raggiunge da ogni lato; se lo abbini a un arbusto da bacche autunnali o a un sempreverde scuro alle spalle, il rosso delle foglie risalta ancora di più e avrai in ottobre l'angolo più colorato del giardino.

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