Perché il liquidambar si accende di rosso più di altri alberi
Il liquidambar, chiamato anche storace americano, è un albero a foglia caduca originario del Nord America, con alcune specie affini diffuse in Asia orientale. In giardino raggiunge senza fatica i 15-20 metri di altezza, con un tronco dritto, una chioma piramidale da giovane e una corteccia che con gli anni diventa suberosa e solcata, piacevole da guardare anche in inverno. Le foglie sono palmate, con cinque o sette lobi appuntiti che ricordano una stella: per questo viene spesso confuso con un acero, ma si distingue perché le foglie sono inserite alterne sui rami e non a coppie opposte, e perché i frutti sono capsule tonde e spinose anziché samare alate. In autunno lo stesso esemplare passa dal giallo all'arancio, al rosso vivo e al porpora quasi nero, spesso con più tonalità sullo stesso ramo e con una colorazione che si mantiene più a lungo di quella di molte altre specie. L'intensità dipende da fattori che in parte puoi controllare: più sole riceve la chioma durante l'estate e più il rosso sarà pieno, mentre un terreno fresco e non calcareo mantiene le foglie sane fino al momento della caduta. Se cerchi un albero che da solo dia un senso al giardino di ottobre, questo è tra i più affidabili.
Dove piantarlo: sole, distanze e il terreno che preferisce
La posizione decide buona parte del risultato, quindi vale la pena ragionarci prima di scavare la buca. Scegli un punto in pieno sole o al massimo in mezz'ombra leggera, perché l'esposizione luminosa è ciò che rende i colori autunnali davvero intensi. Considera poi le dimensioni da adulto: lascia almeno 5-6 metri da casa, recinzioni e altri alberi, e tieni il liquidambar lontano da vialetti, cordoli e pavimentazioni, perché l'apparato radicale è superficiale e si allarga molto. Il terreno ideale è profondo, fresco ma ben drenato, ricco di sostanza organica e con reazione da leggermente acida a neutra. Il suo vero punto debole è il suolo calcareo e alcalino: in queste condizioni le foglie ingialliscono per clorosi ferrica, con le nervature che restano verdi, e la pianta cresce stentata. Se il tuo terreno è di questo tipo, valuta un'altra specie oppure correggi con decisione la buca d'impianto con terriccio per acidofile e sostanza organica. Quanto al clima, il liquidambar sopporta bene il freddo invernale e si trova a suo agio nelle zone temperate, mentre soffre la siccità prolungata e il caldo eccessivo quando il terreno resta asciutto.
Messa a dimora e cure nei primi anni, in terra o in vaso
Il momento migliore per mettere a dimora un giovane esemplare da vivaio è la primavera: il liquidambar radica con lentezza e ha così un'intera stagione per stabilizzarsi prima dell'inverno. Prepara una buca ampia almeno il doppio del pane di terra, ammorbidisci il fondo, posiziona la pianta con il colletto a livello del suolo e, se l'albero è già alto, sostienilo con un tutore per i primi anni. Una pacciamatura di corteccia o foglie attorno al piede mantiene il terreno fresco e limita le erbe infestanti. Nei primi anni l'irrigazione è l'intervento che fa la differenza: annaffia con regolarità e in profondità durante la bella stagione, finché le radici non avranno esplorato il terreno attorno. Un esemplare ben insediato chiede invece pochissimo e si arrangia con le piogge. Se non hai ancora il posto definitivo, un giovane liquidambar può vivere qualche anno in un vaso capiente, di almeno 50-60 centimetri di diametro, profondo e con un drenaggio molto buono, riempito con una miscela di terriccio per acidofile, terra da giardino e sabbia o pomice; ricorda però che prima o poi avrà bisogno della piena terra. La potatura si limita ai rami secchi, rotti o mal disposti, da eliminare a fine inverno, perché la forma naturale è già quella giusta.
Frutti spinosi, varietà senza frutti e come scegliere l'esemplare giusto
Prima di decidere, considera l'unico lato scomodo di questo albero: gli esemplari adulti producono una quantità generosa di capsule sferiche e spinose, simili a piccoli ricci, che restano appese per buona parte dell'inverno e poi cadono e si disperdono al suolo da dicembre fino a primavera. Danno fastidio a piedi nudi e sono noiose da raccogliere sul prato. Se la cosa ti preoccupa, hai due strade: rastrellarle periodicamente, oppure scegliere fin dall'inizio una delle selezioni che non fruttificano. Un'altra accortezza riguarda il colore, che negli alberi nati da seme varia molto da individuo a individuo: alcuni restano sul giallo, altri arrivano al porpora. Per avere la garanzia del rosso che cerchi, orientati su una cultivar selezionata e propagata per innesto, oppure vai in vivaio proprio in autunno, quando le piante mostrano la loro colorazione e puoi scegliere a colpo d'occhio. Nel giardino il liquidambar rende al meglio isolato, su un prato dove la chioma può allargarsi e il sole la raggiunge da ogni lato; se lo abbini a un arbusto da bacche autunnali o a un sempreverde scuro alle spalle, il rosso delle foglie risalta ancora di più e avrai in ottobre l'angolo più colorato del giardino.





