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Corona dell'Avvento fai da te con rami sempreverdi

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
La base e i rami: quali sempreverdi scegliere e perché

La base e i rami: quali sempreverdi scegliere e perché

Una corona dell'Avvento fatta in casa parte da due scelte: la struttura su cui lavorare e i rami che la ricopriranno. Come base puoi usare un anello di paglia o di metallo, di diametro compreso tra circa 25 e 35 centimetri, che trovi dal fioraio o in vivaio; se preferisci una corona da tenere in tavola per tutto il mese, valuta una base circolare di spugna floreale, che bagnata con acqua mantiene i rametti freschi più a lungo. Chi ha un po' di manualità può anche modellare del fil di ferro robusto in un cerchio, da rivestire poi con i rami fissati con filo sottile. Per il verde, i vivaisti consigliano di mescolare specie diverse: l'abete nobile ha aghi che resistono a lungo e dà struttura, il pino profuma di resina e riempie bene i vuoti, mentre l'abete rosso si secca più in fretta e conviene usarlo con misura. Se hai eucalipto o edera in giardino, qualche fronda alleggerisce l'insieme e lo rende meno uniforme. Taglia i rami il giorno stesso in cui lavori, oppure il giorno prima tenendoli in un secchio d'acqua, così restano flessibili e si piegano senza spezzarsi.

Come legare i rametti con il filo da fiorista

Con base e rami pronti, procurati filo da fiorista, forbici da potatura e un paio di tronchesi per tagliare il filo. Fissa un capo del filo all'anello lasciando una coda di una decina di centimetri, che servirà a chiudere il lavoro alla fine. Taglia poi i rami in rametti lunghi tra 10 e 15 centimetri e raggruppali in piccoli mazzetti di tre o quattro pezzi, alternando le specie in modo che ogni mazzetto abbia un po' di struttura e un po' di profumo. Appoggia il primo mazzetto sulla base, con le punte rivolte tutte nello stesso verso, e avvolgi il filo due o tre volte sopra la parte legnosa stringendo bene. Posiziona il mazzetto successivo in modo che copra il gambo del precedente e continua così tutto attorno all'anello, sempre nella stessa direzione: la sovrapposizione nasconde il filo e dà alla corona dell'Avvento quel profilo pieno e regolare che la distingue da una ghirlanda improvvisata. Arrivato alla fine, infila l'ultimo mazzetto sotto le punte del primo, lega la coda del filo e taglia con le tronchesi. Guarda la corona dall'alto e, se noti qualche vuoto, inserisci singoli rametti nel verde senza bisogno di legarli.

Le quattro candele e le decorazioni naturali

Le candele sono ciò che trasforma una ghirlanda di sempreverdi in una corona dell'Avvento: per tradizione sono quattro, una per ogni domenica che precede il Natale, e si accendono una alla volta, così che all'ultima domenica siano tutte accese. Chi segue il significato liturgico sceglie candele viola, con la terza rosa, ma in molte case si preferiscono il rosso o il bianco in base allo stile dell'arredo. Fissale con portacandele a spina, da infilare in profondità nella base e ben in verticale, distanziati tra loro e con spazio libero attorno: una candela storta vicino agli aghi è un rischio che non vale la pena correre. Per le decorazioni, resta su materiali naturali: pigne, rametti di bacche, fette di arancia essiccate, stecche di cannella, qualche ciuffo di muschio o lichene. Fissali con pezzetti di filo o con una goccia di colla a caldo, tenendoli lontani dagli stoppini. Un nastro di velluto o di lino chiuso in un fiocco dà il punto su cui si ferma lo sguardo: se vuoi un effetto nordico, lino grezzo e candele bianche; se preferisci il classico, velluto rosso e qualche tocco dorato.

Tenerla fresca fino a Natale e usare le candele in sicurezza

Una corona dell'Avvento con rami veri dura tutto il mese solo se la tratti come una composizione di verde fresco. Preparala pochi giorni prima della prima domenica e, nel frattempo, tienila in un luogo fresco e al riparo da correnti d'aria, lontana da termosifoni e camini. Nebulizza gli aghi con acqua ogni due o tre giorni e, se hai usato la base in spugna, controlla che resti umida. Appena qualche rametto ingiallisce, sostituiscilo con uno nuovo infilandolo tra i mazzetti. Quando accendi le candele, appoggia sempre la corona su un piatto resistente al calore, in ceramica o metallo, e non lasciarle mai accese senza qualcuno nella stanza, perché gli aghi secchi prendono fuoco in fretta. Man mano che le candele si consumano, spegnile prima che la fiamma arrivi all'altezza del verde e sostituiscile per tempo. Con questi pochi gesti la corona accompagna la famiglia fino al 25 dicembre senza perdere il profumo di bosco che la rende speciale.

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