Perché pulire il barbecue prima di riporlo e come trattare la griglia
Il barbecue che finisce in un angolo del garage così com'è, con il grasso dell'ultima grigliata ancora sulla griglia, è l'errore più frequente di fine stagione. Nei mesi di fermo quel grasso indurisce, trattiene umidità e corrode le parti metalliche, mentre i residui carbonizzati diventano una vera colla che alla riaccensione brucia e lascia odori sgradevoli. Dedicare un pomeriggio alla pulizia di fine stagione, quindi, non è una seccatura ma il modo più semplice per allungare la vita dell'attrezzo e trovarlo pronto alla prima bella giornata di primavera. Parti dalla griglia con il metodo a caldo: accendi il barbecue a fuoco alto per una decina di minuti, poi spazzola le barre quando sono ancora calde, così i residui si staccano con molto meno sforzo. Scegli una spazzola senza setole metalliche o, se usi quella in filo d'acciaio, verifica che sia integra, perché le setole che si staccano possono finire nel cibo. A griglia fredda completa il lavoro con acqua tiepida, un detergente delicato e una spugna; sulle incrostazioni più ostinate aiuta una pasta di acqua e bicarbonato lasciata agire. Risciacqua con abbondante acqua e asciuga subito, soprattutto se la griglia è in ghisa o in acciaio cromato, materiali che arrugginiscono in fretta.
Bruciatori, ugelli e vaschetta raccogligrasso: la pulizia a freddo
Finita la griglia, passa ai componenti che la spazzolatura non raggiunge. Su un barbecue a gas smonta, seguendo il manuale, i diffusori di fiamma e i bruciatori: raschia i residui con una spatola in plastica, che non riga lo smalto, e usa una seconda spazzola pulita, dedicata solo a questa parte. Gli ugelli da cui esce il gas vanno liberati con uno spillo o uno scovolino sottile, mai allargati con oggetti metallici rigidi, perché un foro deformato altera il getto e la combustione. Controlla anche le canaline di scolo e la vaschetta raccogligrasso, che a fine stagione è spesso piena di grasso rappreso: svuotala, lavala con sgrassatore compatibile con il materiale e rimettila asciutta. Se nella camera di cottura noti aloni biancastri o verdastri, è muffa: trattala con una soluzione igienizzante prima di sciacquare. Se il tuo barbecue è a carbone o a legna, elimina completamente cenere e carbonella dal braciere, perché la cenere assorbe umidità e, bagnata, diventa corrosiva per il fondo. Nei modelli in muratura o in cemento refrattario pulisci il piano di cottura e sfila la griglia, che conviene conservare al coperto; la struttura resta fuori, ma un bruciatore spento e un focolare vuoto svernano molto meglio.
Dove e come riporre il barbecue per l'inverno
Con tutto pulito e asciutto scegli il posto per il rimessaggio. L'ideale è un locale coperto e aerato come un garage, una rimessa o un ripostiglio da giardino; se il barbecue deve restare all'aperto, cerca un angolo riparato dalla pioggia e sollevalo da terra con due assi o un pallet, così l'acqua non ristagna sotto le ruote e sotto il carrello. In entrambi i casi usa una copertura impermeabile ma traspirante, della misura giusta: un telo di plastica chiuso ermeticamente trattiene la condensa e favorisce proprio la ruggine che vorresti evitare. La copertura tiene lontani anche polvere, foglie e soprattutto gli insetti, che nei mesi freddi amano costruire nidi dentro i bruciatori e nei tubi del gas, causa frequente di fiamma irregolare alla riaccensione. Se il modello è a gas chiudi il rubinetto, scollega la bombola e lasciala all'esterno, in un punto ventilato e all'ombra: non va mai conservata in cantina, in un seminterrato o in un locale chiuso insieme all'attrezzo. Sui modelli in acciaio inox passa un velo di olio alimentare sulle griglie in ghisa e sulle superfici più esposte, mentre nei barbecue in muratura verifica che il camino sia coperto per impedire all'acqua di entrare nel focolare. Riporlo così ti evita, a primavera, una seconda pulizia pesante.
I controlli da fare alla riaccensione in primavera
Quando le giornate si allungano, prima della prima grigliata rimuovi la copertura e fai un'ispezione attenta, anche se avevi riposto tutto in ordine. Guarda dentro i bruciatori e lungo i tubi venturi alla ricerca di ragnatele e nidi, spazzola via eventuali tracce di ruggine superficiale e controlla che la griglia non presenti muffe o macchie, nel qual caso ripeti il lavaggio con acqua calda e detergente e sciacqua a lungo, perché ogni traccia di prodotto deve sparire prima di cuocere. Sui barbecue a gas verifica lo stato del tubo flessibile e del regolatore: se la gomma è screpolata o indurita sostituiscila, e rispetta la data di scadenza stampata sul tubo. Ricollegata la bombola, bagna i raccordi con acqua saponata e apri il gas: se compaiono bollicine c'è una perdita e non devi accendere. Accendi infine il barbecue a vuoto, con il coperchio aperto, per qualche minuto: il calore brucia gli ultimi residui, asciuga l'umidità e ti mostra subito se la fiamma è uniforme e azzurra su tutti i bruciatori. Una fiamma gialla o che manca in alcuni punti indica un'ostruzione da rimuovere prima di mettere sul fuoco qualunque alimento. Con questa routine di chiusura e riapertura, poche ore l'anno, il tuo barbecue resta sicuro e affidabile per molte stagioni.





