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Orchidea cymbidium: come farla fiorire d'inverno

Aggiornato il 22 ottobre 20264 capitoli
Il fresco autunnale che avvia gli steli fiorali

Il fresco autunnale che avvia gli steli fiorali

Se la tua orchidea cymbidium resta verde e sana per tutto l'anno ma non produce fiori, quasi sempre il motivo è che non ha mai sentito freddo. Questa orchidea cresce in natura sui rilievi asiatici, dove le estati sono umide e le notti di fine stagione diventano fresche: è proprio questo abbassamento notturno a far partire gli steli fiorali, che poi si aprono in pieno inverno. In un appartamento riscaldato tutto l'anno la pianta non riceve mai il segnale e continua a produrre soltanto foglie e nuovi pseudobulbi. Per questo la preparazione alla fioritura invernale comincia a fine estate, non a dicembre. Lascia il vaso all'aperto, su un balcone o in giardino a mezz'ombra, e non affrettarti a rientrarlo quando le serate si fanno fresche: le notti di settembre e ottobre con minime sotto i 15 °C sono lo stimolo che il cymbidium aspetta, e un periodo con temperature notturne intorno agli 8-10 °C rende l'induzione ancora più sicura. Osserva la base degli pseudobulbi: quando compaiono le spighe, più tozze e arrotondate rispetto ai nuovi getti fogliari, sai che la pianta ha risposto e che la fioritura è avviata.

Quando rientrare il cymbidium e in quale stanza sistemarlo

Il momento del rientro conta quanto il freddo che lo precede. Il cymbidium sopporta brevi cali vicini allo zero, ma non è una pianta resistente al gelo: foglie e spighe si rovinano se restano a lungo sotto i 2 °C. Controlla le previsioni e riportalo al riparo quando le minime notturne scendono stabilmente sotto i 5 °C, cioè in genere tra fine ottobre e inizio novembre, prima nelle zone interne e più tardi lungo le coste. Se disponi di una veranda non riscaldata o di una serra fredda e luminosa, è il passaggio intermedio migliore, perché evita lo sbalzo dal balcone al soggiorno. In casa scegli la stanza più fresca e luminosa che hai, con una finestra esposta a sud o a est: una camera poco riscaldata, un ingresso, una scala con vetrata. L'intervallo in cui la pianta sviluppa bene le spighe è intorno ai 15-18 °C, e comunque sotto i 20 °C; alle temperature di un salotto riscaldato gli steli si allungano poco e i boccioli rischiano di seccare. Tieni il vaso lontano da termosifoni, stufe e bocchette dell'aria calda, e cerca di non spostarlo più dopo averlo sistemato, perché il cymbidium reagisce male ai cambi di posizione proprio nella fase in cui sta formando i fiori.

Acqua, luce e concime mentre crescono le spighe

Durante le ultime settimane all'aperto, quando le temperature si avvicinano ai 10 °C, riduci molto le annaffiature: con il freddo il substrato asciuga lentamente e un vaso fradicio favorisce i marciumi alle radici carnose. Riprendi gradualmente con il rientro in casa, cioè quando le spighe sono visibili, e torna a mantenere la corteccia appena umida, mai bagnata. Il metodo più semplice resta sollevare il vaso: se è leggero è ora di dare acqua, a temperatura ambiente e possibilmente poco calcarea, svuotando il sottovaso dopo mezz'ora. La luce va mantenuta abbondante anche d'inverno, perché il cymbidium ne richiede molta più della phalaenopsis: qualche ora di sole diretto al mattino è gradita, mentre foglie verde scuro e molli segnalano che la pianta ne riceve troppo poca e che le spighe faticheranno a svilupparsi. Il concime bilanciato per orchidee si dà a dose ridotta ogni 15-20 giorni finché gli steli crescono, e si sospende all'apertura dei primi fiori per non accorciare la fioritura.

Proteggere i boccioli e far durare i fiori fino a primavera

La caduta dei boccioli prima dell'apertura è il problema più frequente a questo punto, e quasi sempre dipende da uno sbalzo: la pianta è passata dal fresco al caldo troppo in fretta, è finita accanto a un termosifone, oppure ha preso una corrente d'aria gelida vicino a una finestra aperta. Se gli steli sono lunghi e carichi, sostienili con un tutore sottile fissato con un laccio morbido, perché il peso dei fiori può piegarli o spezzarli. Mantieni la stanza fresca anche dopo l'apertura: al fresco una fioritura di cymbidium dura in genere due o tre mesi e in condizioni favorevoli può arrivare a quattro, mentre nel caldo di un soggiorno si esaurisce in poche settimane. Se nonostante tutto la pianta non ha emesso spighe, non intervenire con rinvasi o spostamenti in pieno inverno: lasciala al fresco e alla luce fino a primavera, poi riportala fuori da maggio, quando il rischio di gelate è passato. Il rinvaso, se serve, si fa dopo la fioritura, con corteccia di pezzatura media e un buon drenaggio sul fondo. Con l'estate trascorsa all'aperto e un autunno fuori fino alle prime notti fredde, la stagione successiva ha ottime probabilità di darti gli steli che quest'anno sono mancati.

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