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Fiori · Significato dei fiori

Significato del crisantemo in Italia e nel mondo

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Da dove viene il nome crisantemo, il fiore d'oro arrivato dall'Asia

Da dove viene il nome crisantemo, il fiore d'oro arrivato dall'Asia

Il significato del crisantemo comincia dal suo nome, che unisce due parole greche: chrysòs, oro, e anthemon, fiore. Le prime varietà conosciute avevano infatti corolle di un giallo intenso, e quel colore dorato è rimasto nel nome anche quando i vivaisti hanno selezionato tonalità bianche, rosa, bronzo e viola. La pianta appartiene alla famiglia delle Asteracee, la stessa delle margherite, e il fiore che vedi è in realtà un capolino, cioè un insieme di tanti piccoli fiori riuniti su un unico ricettacolo. Le sue origini sono asiatiche, in particolare cinesi e giapponesi, dove è stato coltivato per secoli come pianta ornamentale e come erba apprezzata nella tradizione locale. In Europa è arrivato nel Seicento e da allora ha preso strade molto diverse a seconda del Paese: da noi è diventato il fiore del ricordo, altrove è rimasto un simbolo di luce e di lunga vita. Conoscere questa doppia natura ti aiuta a capire perché un mazzo che in Italia parla di lutto può essere, in un'altra cultura, un augurio di felicità.

Perché in Italia il crisantemo è il fiore dei defunti e del 2 novembre

In Italia il significato del crisantemo è legato quasi solo alla commemorazione dei defunti, che cade il 2 novembre, il giorno dopo Ognissanti. Non esiste dietro una simbologia antica né un divieto religioso: il motivo è soprattutto stagionale. Il crisantemo è una pianta a giorno corto, fiorisce cioè quando le ore di luce diminuiscono, tra ottobre e novembre, proprio nei giorni in cui le famiglie vanno al cimitero. A questo si aggiungono qualità molto pratiche: regge bene il freddo e la pioggia, dura a lungo in vaso e nel terreno, e offre colori vivaci quando il resto del giardino è spento. Con il passare delle generazioni la consuetudine è diventata regola, e oggi quasi tutti lo considerano un fiore da cimitero. Per questo evita di regalarlo per un compleanno, un anniversario o una visita a casa di amici: anche se la persona ama le piante, rischi di trasmettere un messaggio di tristezza che non volevi. Se invece desideri coltivarlo in giardino o sul balcone, fallo senza timori: nella sua terra d'origine è un fiore di festa e in vaso ti regala una delle fioriture autunnali più generose.

Giappone e Cina: il crisantemo imperiale simbolo di eternità e saggezza

Basta spostarsi in Oriente perché il crisantemo cambi completamente volto. In Giappone è il fiore della casa imperiale: il trono dell'imperatore si chiama Trono del Crisantemo e lo stemma della famiglia imperiale raffigura un crisantemo stilizzato a sedici petali. Qui il fiore rappresenta la luce, la perfezione e l'immortalità, e ogni 9 settembre si celebra il Kiku no Sekku, la festa del crisantemo, con esposizioni di piante allevate in forme spettacolari. Nel buddhismo giapponese accompagna le anime nel loro passaggio, ma resta un fiore di rispetto e di augurio, che si dona per esprimere lunga vita e purezza. In Cina il crisantemo è uno dei Quattro Nobili della pittura e della poesia classica, insieme al pruno, all'orchidea e al bambù, ed è simbolo di saggezza e di una maturità serena, perché fiorisce quando gli altri fiori sono già appassiti. Sia in Cina sia in Corea viene regalato nelle occasioni liete, dai matrimoni ai compleanni. Se hai amici o colleghi che vengono da questi Paesi, sapere che per loro il significato del crisantemo è gioioso ti evita imbarazzi e ti permette di apprezzare un dono che da noi sarebbe stato frainteso.

Dal Regno Unito all'Australia: gli altri significati e la leggenda dei petali

Anche in Occidente, fuori dall'Italia, il crisantemo porta messaggi lieti. Nel Regno Unito si regala per congratularsi di una nascita, in Australia è il fiore della festa della mamma, che lì cade a maggio, in pieno autunno, e negli Stati Uniti esprime gioia e ottimismo. Se hai parenti all'estero e ricevi un mazzo di crisantemi per un'occasione felice, non c'è nessun errore: è semplicemente il loro linguaggio dei fiori. Una leggenda giapponese racconta poi l'altra faccia del significato del crisantemo, quella legata alla vita. Una bambina vegliava la madre gravemente malata quando uno spirito, commosso, le donò una margherita e le disse di offrirla alla Morte: madre e figlia sarebbero rimaste insieme tanti giorni quanti erano i petali. La piccola, con pazienza, tagliò ogni petalo in striscioline sottilissime senza staccarle, così che quando la Morte arrivò vide un fiore dai petali innumerevoli e concesse alle due altrettanti anni di vita. Da quel fiore sfrangiato, dice la storia, nacque il crisantemo. È un racconto che ribalta la nostra lettura e che puoi tenere a mente il 1 novembre, quando porti questi fiori a chi non c'è più: parlano di memoria, ma anche di legami che durano.

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