Perché la Clematis cirrhosa fiorisce da novembre
Quando il resto del giardino è spoglio, le clematis a fioritura invernale sono tra le poche rampicanti che aprono i fiori tra novembre e la fine dell'inverno. La specie che rende possibile questo calendario è Clematis cirrhosa, originaria del bacino del Mediterraneo, dove le estati sono secche e le piogge arrivano in autunno. La pianta ha adattato il suo ciclo a quel clima: entra in una sorta di riposo estivo, durante il quale può perdere parte delle foglie, e riprende a vegetare con le prime piogge e il calo delle temperature, per fiorire quando la stagione è più mite rispetto all'estate arida. I fiori sono campanule pendule di dimensioni contenute, color crema o bianco avorio, spesso punteggiate di rosso porpora all'interno, e in molte varietà emanano un profumo leggero che ricorda il limone. Il fogliame è sempreverde, lucido e finemente inciso, e in inverno assume spesso sfumature bronzee. Una volta sfiorita, la pianta forma le tipiche infruttescenze piumose e argentate delle clematidi, che restano decorative per settimane. Se cerchi colore sul muro di casa nei mesi in cui le altre rampicanti riposano, è una delle scelte più sensate.
Le varietà di cirrhosa e le altre clematidi che fioriscono d'inverno
In vivaio la cirrhosa si trova quasi sempre sotto forma di cultivar selezionate, più compatte e generose nella fioritura rispetto alla pianta spontanea. 'Freckles' è la più diffusa: fiori crema fittamente macchiati di rosso vinoso, che si aprono già da ottobre o novembre e continuano fino a febbraio. 'Wisley Cream' ha fiori color crema uniforme, senza macchie, con un fogliame che d'inverno tende al bronzo. 'Jingle Bells' porta campanule bianco avorio piuttosto grandi, mentre 'Lansdowne Gem' si distingue per i petali di un rosso scuro quasi pieno. La varietà botanica balearica, originaria delle isole mediterranee, ha foglie più sottili e frastagliate e fiori crema puntinati, con un profumo agrumato evidente nelle giornate miti. Accanto alla cirrhosa esistono altre specie con lo stesso comportamento, meno comuni: Clematis napaulensis, originaria dell'Himalaya, perde le foglie in estate e fiorisce a dicembre e gennaio con campanule giallo crema e stami violacei; Clematis urophylla 'Winter Beauty' è sempreverde e apre piccoli fiori bianchi carnosi tra dicembre e febbraio. Valuta queste ultime solo se vivi in zone dal clima dolce, perché sono più sensibili al gelo rispetto alle varietà di cirrhosa.
Dove e come piantare una clematis a fioritura invernale
Il posto giusto conta più di qualsiasi cura successiva. Scegli un muro esposto a sud o a ovest, riparato dai venti freddi e che accumuli calore durante il giorno: dal litorale alla pianura la cirrhosa regge senza problemi le gelate leggere, ma soffre se le temperature scendono con decisione sotto lo zero per molti giorni di seguito. Vale anche qui la regola del vivaista «testa al sole e piedi all'ombra»: la chioma deve ricevere luce diretta, mentre le radici vanno tenute fresche con una pacciamatura o con una perenne bassa piantata davanti alla base. Il terreno deve essere ben drenato, perché i ristagni invernali, uniti al freddo, sono la causa più frequente di marciumi radicali. Se il suolo è pesante e argilloso, alleggeriscilo con sabbia grossolana e sostanza organica, oppure pianta su una piccola collinetta. Metti a dimora in autunno o all'inizio della primavera, interrando il colletto qualche centimetro più in basso rispetto al livello del vaso, come si fa con tutte le clematidi, e prepara subito un sostegno: la pianta si aggrappa con i piccioli delle foglie e ha bisogno di una rete, di fili tesi o di un graticcio a maglie sottili. In vaso funziona bene su un terrazzo riparato, purché il contenitore sia capiente e abbia un drenaggio generoso.
Potatura, riposo estivo e protezione dal gelo durante l'anno
Le clematis cirrhosa appartengono al gruppo di potatura 1, quello delle specie che fioriscono sui rami dell'anno precedente: non vanno potate in inverno, altrimenti elimini i fiori. Intervieni semmai subito dopo la fioritura, tra marzo e aprile, solo per contenere la pianta, togliere i rami secchi o alleggerire un intreccio troppo fitto. Nei primi anni lascia che si sviluppi liberamente e limita i tagli al minimo. In estate non allarmarti se la pianta appare spenta e perde foglie: è il riposo stagionale che le viene dal clima d'origine. In quel periodo riduci le annaffiature e lascia che il terreno asciughi tra una e l'altra, perché l'acqua in eccesso su una pianta in sosta favorisce i marciumi. Con l'arrivo delle piogge autunnali la vegetazione riparte e puoi aiutarla con una concimazione organica leggera alla base. Se nella tua zona sono previste gelate intense, copri la chioma con un telo di tessuto non tessuto nelle notti più fredde e rinnova la pacciamatura sulle radici: le varietà di cirrhosa sopportano brevi discese sotto lo zero, ma i boccioli già formati possono rovinarsi. Con queste poche attenzioni avrai una rampicante che fiorisce ogni inverno per molti anni.





