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Natale · Addobbi di natale

Addobbi natalizi con rami e bacche raccolti in giardino

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Cosa offre il giardino a dicembre: rami e bacche da riconoscere

Cosa offre il giardino a dicembre: rami e bacche da riconoscere

Quando inizi a pensare agli addobbi natalizi con rami e bacche raccolti in giardino, la prima mossa è guardare con calma cosa hai già intorno a casa. Le conifere sono la base più affidabile: abete, pino e cipresso hanno aghi che resistono al chiuso e un profumo resinoso che nessuna decorazione sintetica riesce a imitare. Accanto a queste, cerca le sempreverdi a foglia larga, come il pittosporo, il lauroceraso o l'edera, che danno volume e un verde più lucido. Per il colore, le bacche sono l'elemento che fa la differenza. L'agrifoglio è il più classico, ma ricorda che produce i frutti rossi solo sulle piante femmine, quindi non stupirti se il tuo cespuglio resta spoglio. Il pungitopo offre bacche grandi su rametti rigidi, il mirto quelle bluastre e aromatiche, il viburno dei mazzetti compatti, la rosa canina cinorrodi allungati di un rosso caldo. Non dimenticare le pigne cadute sotto i pini e i rami nudi di corniolo o salice, che da soli disegnano forme interessanti. Conoscere i nomi ti aiuta a dosare le quantità: una base verde abbondante e il colore solo come accento.

Come tagliare e raccogliere senza danneggiare le piante

Riconosciuto il materiale, resta da prelevarlo nel modo giusto, perché un taglio sbagliato in dicembre si vede per tutta la primavera successiva. Usa una forbice da potatura ben affilata e pulita, non le forbici da cucina: lo schiacciamento dei tessuti apre la porta ai funghi. Taglia sempre sopra un nodo o alla biforcazione di un rametto, in modo che la pianta possa richiudere la ferita e ricacciare da lì, e sfoltisci prelevando da punti diversi della chioma invece di spogliare un solo lato. Se la pianta è giovane o già sofferta, lasciala stare e cerca altrove. Meglio raccogliere in una giornata asciutta, al mattino, quando i tessuti sono turgidi: i rami bagnati di pioggia o di brina tendono a sgocciolare e ad ammuffire nelle composizioni. Porta con te un secchio con un dito d'acqua per i rami a foglia larga, che si disidratano in fretta. Un'avvertenza che conta se in casa ci sono bambini o animali: le bacche di agrifoglio, pungitopo, edera e vischio sono tossiche se ingerite, quindi usale solo in composizioni fuori portata. E raccogli soltanto nel tuo giardino o dove hai il permesso di farlo, perché in molte aree verdi il prelievo è vietato.

Tre composizioni da realizzare in una sera

Con il materiale sul tavolo puoi partire da qualcosa di semplice. Il fascio da appendere richiede solo cinque o sei rami di conifera di lunghezze diverse, allineati con le punte verso il basso, legati in alto con spago naturale e completati da due rametti di bacche infilati nel legaccio: sta bene su una porta, sulla spalliera di una sedia o accanto a uno specchio, e si prepara in pochi minuti. Il centrotavola basso nasce su un vassoio o un piatto da portata: distribuisci i rametti più corti a raggiera, intervalla le pigne, aggiungi le bacche negli spazi vuoti e appoggia una o due candele in portacandele di vetro, mai a contatto diretto con il verde secco. Se vuoi tenerlo fresco più a lungo, nascondi sotto il verde una spugna da fioristi bagnata. La terza idea sfrutta i rami nudi: infila tre o quattro rametti ramificati in un vaso alto e pesante, poi appendi ai rametti qualche decorazione leggera e le bacche più vistose. È l'alternativa ragionevole quando non hai spazio per un albero intero e vuoi comunque un punto luce in salotto.

Far durare il verde: trattamenti, posizione e manutenzione

Il limite delle decorazioni naturali è la durata, ma puoi allungarla parecchio con pochi accorgimenti. Appena rientri, immergi le basi dei rami in acqua fresca per qualche ora: assorbono e arrivano alla composizione già idratati. Prima di montare tutto, togli le foglioline nella parte che finirà sotto l'acqua o nella spugna, perché sono le prime a decomporsi. Un nebulizzatore passato ogni due o tre giorni sul verde a foglia larga rallenta la perdita d'acqua, mentre le conifere perdono aghi soprattutto se l'aria è secca. La posizione pesa più di qualsiasi trattamento: tieni le composizioni lontane da radiatori, stufe e bocchette d'aria calda, e meglio ancora in una stanza fresca durante la notte. Un ingresso o una veranda non riscaldata conservano i rami molto più a lungo di un soggiorno a venti gradi. Controlla ogni due giorni e sostituisci i rametti che ingialliscono invece di rifare tutto, così la composizione resta presentabile fino all'Epifania. Alla fine delle feste il verde e le pigne vanno nel compost o nell'umido, e lo spago naturale può seguirli: resta solo da riporre i nastri e i portacandele per l'anno prossimo.

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