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Cipolle invernali da bulbilli: quando e come piantarle

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Perché piantare le cipolle invernali da bulbilli in ottobre

Perché piantare le cipolle invernali da bulbilli in ottobre

Le cipolle invernali da bulbilli seguono un calendario rovesciato rispetto a quelle seminate a fine inverno: il bulbillo, cioè il piccolo bulbo dormiente ottenuto da una semina fitta dell'anno precedente, va messo a dimora in autunno, resta nel terreno durante i mesi freddi e riparte con vigore ai primi tepori. Il mese giusto è ottobre, quando il terreno conserva ancora un po' di calore e le piogge sono più regolari: in queste condizioni il bulbillo emette radici in poche settimane e affronta il gelo già ancorato, senza spingere troppo la vegetazione fuori terra. Nelle regioni del Nord conviene non andare oltre la metà del mese, mentre al Sud e lungo le coste puoi arrivare a novembre, purché il suolo sia ancora lavorabile. Il vantaggio di questa scelta è concreto: le piante partono con un apparato radicale già formato e, secondo l'esperienza di molti orticoltori, anticipano il raccolto di circa quattro-sei settimane rispetto alle cipolle piantate in primavera. Scegli varietà dichiarate da autunno o da svernamento, in genere a bulbo bianco o dorato e a giorno corto, perché sono selezionate per resistere al freddo e per ingrossare con le giornate ancora brevi della primavera.

Preparare l'aiuola: sole, terreno sciolto e niente ristagni

Prima di piantare i bulbilli di cipolla dedica qualche attenzione all'aiuola, perché buona parte della riuscita si decide qui. Scegli la zona più soleggiata dell'orto: la cipolla non tollera l'ombra e in un angolo poco luminoso produce foglie ma non ingrossa il bulbo. Il terreno ideale è sciolto, profondo e ben drenato; se il tuo è argilloso e tende a compattarsi, vangalo a fondo e incorpora sabbia grossolana e compost maturo per renderlo più permeabile, perché l'acqua che ristagna attorno al bulbo durante l'inverno è la causa principale dei marciumi. Evita però anche i suoli troppo sabbiosi, che asciugano in fretta e trattengono poco nutrimento. Sul fronte della concimazione lavora con anticipo e con misura: va bene il compost ben decomposto distribuito al momento della vangatura, mentre il letame fresco e gli apporti abbondanti di azoto vanno evitati, perché favoriscono una vegetazione tenera e sensibile al gelo e, di nuovo, i marciumi. Ricorda infine la rotazione: non piantare le cipolle dove negli ultimi anni hanno vegetato aglio, porri o altre cipolle, così riduci il rischio di parassiti e malattie specifiche che restano nel terreno.

Come mettere a dimora i bulbilli: profondità, distanze e pacciamatura

Dopo la preparazione, livella la superficie con il rastrello e traccia le file: una distanza di circa 25-30 cm tra una fila e l'altra ti lascia spazio per passare con la zappetta durante le sarchiature. Lungo la fila sistema i bulbilli a 10-15 cm l'uno dall'altro, con l'apice rivolto verso l'alto e le radici verso il basso, spingendoli con delicatezza nel terreno fino a quando la punta resta appena sotto la superficie, cioè a circa 2-5 cm di profondità. Interrati troppo in profondità faticano a emergere, troppo in superficie rischiano di essere sollevati dal gelo o beccati dagli uccelli, che li scambiano volentieri per qualcosa di commestibile. Annaffia subito dopo la messa a dimora, quanto basta per far aderire la terra al bulbillo, e poi lascia fare alle piogge autunnali. Se vivi in una zona con inverni rigidi, dopo le prime gelate stendi una pacciamatura leggera di paglia o foglie secche: protegge dal gelo profondo e dagli sbalzi termici, mantiene il terreno più morbido e ti risparmia buona parte delle infestanti. Se invece hai poco spazio, i bulbilli di cipolla invernale crescono bene anche in un vaso largo e profondo, da tenere vicino alla cucina per raccogliere i cipollotti durante la stagione fredda.

Cure durante l'inverno e raccolta delle cipolle precoci

Durante i mesi freddi le cipolle invernali chiedono poco: controlla che il terreno non resti fradicio dopo le piogge prolungate, togli le erbacce appena spuntano perché la cipolla ha radici superficiali e soffre la competizione, e dopo le gelate verifica che i bulbilli non siano stati sollevati, ricalzandoli con un po' di terra se necessario. Da fine inverno riprendi le sarchiature per arieggiare il suolo e, se la primavera è asciutta, annaffia con regolarità ma senza eccessi, sospendendo del tutto quando i bulbi iniziano a ingrossare. Se compaiono steli fiorali, eliminali subito: il bulbo che va a seme smette di crescere e si conserva male. Puoi raccogliere i primi cipollotti già a fine inverno, diradando le file dove i bulbilli sono troppo fitti; le cipolle da bulbo arrivano a maturazione tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate, quando le foglie ingialliscono e si piegano a terra. Scegli una giornata asciutta, estrai i bulbi con la forca e lasciali qualche giorno al sole a essiccare prima di portarli al riparo. Queste cipolle sono ottime da consumare fresche nelle settimane successive, mentre per le scorte di lunga durata conviene puntare sulle varietà estive, che si conservano meglio.

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