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Erica in giardino: colore d'autunno nelle bordure

Aggiornato il 31 ottobre 20264 capitoli
Quali eriche fioriscono in autunno: brugo, Erica gracilis e darleyensis

Quali eriche fioriscono in autunno: brugo, Erica gracilis e darleyensis

Quando le aiuole estive si spengono, l'erica in giardino è una delle poche piante che entra nel pieno della fioritura proprio tra settembre e novembre. Sotto il nome comune di erica, però, i vivaisti vendono piante di due generi diversi della famiglia delle Ericacee: il brugo, cioè Calluna vulgaris, con le sue spighe di piccoli fiori rosa, viola o bianchi che compaiono da fine estate, ed Erica gracilis, dalle campanelle fitte di un rosa acceso, che è la vera protagonista dei banchi autunnali. Entrambe restano compatte, in genere tra i 20 e i 50 centimetri, e si trovano in commercio da fine agosto a novembre. Se vuoi che la bordura non resti vuota a fine stagione, affianca a queste specie anche Erica × darleyensis, che apre i fiori tra l'inverno e l'inizio della primavera e tollera bene il gelo. Verifica sempre l'etichetta prima dell'acquisto: la calluna e la darleyensis sopportano inverni rigidi, mentre la gracilis è più delicata e nelle zone fredde va considerata quasi una stagionale.

Dove collocare l'erica nella bordura: esposizione e accostamenti

Nella bordura l'erica rende al meglio se la pianti in gruppi dello stesso colore, a macchie di tre, cinque o sette esemplari, perché le singole piantine sono piccole e isolate si perdono. Tienila in prima fila, lungo il bordo del prato o del vialetto, dove il portamento basso e il fogliame aghiforme sempreverde disegnano un margine ordinato anche quando i fiori sono finiti. Dietro puoi sistemare arbusti a bacca o perenni dal fogliame più alto, così la fioritura bassa risalta su uno sfondo scuro. L'esposizione dipende da dove vivi: al Nord preferisci il pieno sole, che favorisce una fioritura abbondante e colori più intensi del fogliame, mentre al Centro e al Sud una posizione a mezz'ombra evita che le estati calde brucino le piante. Scegli comunque un punto arieggiato, perché le eriche amano l'aria fresca e soffrono negli angoli chiusi e umidi.

Terreno acido e drenaggio: come preparare la buca d'impianto

Il terreno è il punto su cui l'erica non perdona: è una pianta acidofila e in un suolo calcareo ingiallisce e deperisce in poche settimane. Prima di piantare lavora bene la zona della bordura per renderla soffice, poi incorpora torba o terriccio per acidofile per abbassare il pH, e aggiungi sabbia e terriccio di foglie se la terra tende a compattarsi. Se il terreno del giardino è argilloso e trattiene acqua, valuta di alzare leggermente la bordura o di piantare in una striscia di substrato sostituito, perché i ristagni al colletto sono la causa più frequente di morte delle eriche. Il periodo giusto per la messa a dimora è l'autunno, con le piante già fiorite appena acquistate, oppure la primavera. Interra il pane di radici solo un paio di centimetri sotto la superficie, senza affondare la pianta, e distanzia gli esemplari in modo che da adulti si tocchino formando un tappeto continuo. Se il colletto resta alla giusta altezza e l'acqua scorre via, ottieni una bordura che regge per anni senza dover rifare tutto da capo.

Cure dopo la fioritura: acqua, potatura e protezione dal freddo

Una volta attecchita, l'erica in piena terra chiede poco: nei periodi senza piogge bagna all'incirca ogni quindici o venti giorni, con acqua piovana o comunque poco calcarea, perché l'acqua dura del rubinetto alza il pH e vanifica il lavoro fatto sul terreno. Le concimazioni non servono; se vuoi sostenere le piante, limitati a una pacciamatura di corteccia o aghi di pino, che mantiene il suolo acido e fresco. A fine fioritura passa le cesoie sulle piante tappezzanti per togliere le spighe secche e accorciare di poco i rami: la potatura leggera mantiene i cespi compatti ed evita che si svuotino al centro. Nelle zone con inverni rigidi copri Erica gracilis con tessuto non tessuto o trasferiscila in vaso al riparo, mentre calluna e darleyensis restano in bordura senza protezione. Con queste poche attenzioni il colore d'autunno torna ogni anno senza dover ricomprare le piante.

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