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Giardinaggio · Impianto irrigazione interrato

Svuotare l'impianto di irrigazione prima del gelo

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Perché l'acqua ferma nei tubi è un problema e quando conviene intervenire

Perché l'acqua ferma nei tubi è un problema e quando conviene intervenire

Svuotare l'impianto di irrigazione prima del gelo è un'operazione che molti rimandano perché le tubazioni interrate sembrano al riparo. In realtà l'acqua, ghiacciando, aumenta di volume di circa il 9 per cento e, in un tubo chiuso, questa espansione genera una pressione che nessun raccordo è progettato per sopportare. I tubi in polietilene sono abbastanza elastici e spesso reggono, ma i punti deboli restano giunti, curve, valvole e corpi dei filtri, dove l'acqua ristagna e non ha spazio per espandersi. Il danno, inoltre, raramente si vede subito: te ne accorgi alla ripartenza primaverile, quando l'impianto non tiene più la pressione o una zona bagna il prato in modo irregolare. Il tratto più esposto è quello compreso tra il punto di presa e le elettrovalvole, perché resta in pressione anche a impianto fermo, mentre le linee a valle delle valvole si svuotano in parte da sole. Le tubazioni posate a 20-30 centimetri di profondità sono un po' più protette, ma dove le minime scendono sotto lo zero per più notti consecutive questa profondità non basta. Programma l'intervento una o due settimane prima delle prime gelate previste: in autunno il prato chiede meno acqua e anticipare la chiusura non gli crea problemi.

Chiudere l'alimentazione e scaricare le linee per gravità

Il primo passo è chiudere la valvola di intercettazione principale, quella installata a monte di tutto l'impianto, e se disponi di un contatore dedicato all'irrigazione chiudi anche quello. Chiudere però non basta: l'acqua rimasta nelle condotte gela lo stesso, quindi va fatta uscire. Apri i rubinetti di scarico manuali che un impianto ben progettato prevede nei punti più bassi di ogni linea e lascia defluire l'acqua residua per gravità. Se l'impianto è dotato di valvole di scarico automatiche, attiva ogni zona per un paio di minuti dal programmatore: la pressione cala e le valvole si aprono da sole. Lascia aperti scarichi e tappi terminali per tutta la stagione fredda, perché un tubo vuoto e aperto non subisce danni dal gelo, mentre uno richiuso subito può trattenere sacche d'acqua nei tratti in contropendenza. Se il tuo impianto non ha punti di scarico, annota dove servirebbero: aggiungerli in un pozzetto nei punti bassi è una modifica semplice che rende l'operazione degli anni successivi molto più rapida.

Il soffiaggio con aria compressa, zona per zona

Lo scarico per gravità lascia comunque acqua nei tratti bassi e nelle sacche, e per un impianto interrato con più settori il modo più sicuro per completare lo svuotamento è il soffiaggio con un compressore. Collega il compressore al raccordo di soffiaggio, di norma posto a valle del disconnettore antiriflusso, e monta un riduttore di pressione: per i tubi in polietilene non superare circa 3,5 bar, un valore ben più basso di quello che molti compressori erogano. Non immettere mai aria in un impianto chiuso senza almeno una zona aperta, perché la pressione non avrebbe sfogo e potrebbe far scoppiare un tubo o una valvola. Apri dal programmatore la zona più lontana dal compressore, quella con la tubazione più lunga, e immetti aria per due o tre minuti osservando gli irrigatori: prima esce acqua, poi una nebbia fine, infine aria secca. A quel punto passa alla zona successiva, procedendo da lontano a vicino, e ripeti il giro una seconda volta per maggiore sicurezza. Evita di prolungare il soffiaggio quando ormai esce solo aria: non serve e sollecita inutilmente gli irrigatori.

Filtri, pozzetti, componenti fuori terra e programmatore

Completato lo svuotamento delle linee, dedica attenzione ai componenti che trattengono acqua anche quando le tubazioni sembrano vuote. Il filtro è il primo: smonta la cartuccia, lavala e riponila al riparo, poi svuota completamente il corpo, perché sul fondo resta quasi sempre un po' d'acqua anche a valvola chiusa. Le elettrovalvole e gli irrigatori a scomparsa, non essendo in pressione, corrono rischi minori, ma le valvole installate all'aperto o in pozzetti poco profondi vanno protette: riempi i vuoti del pozzetto con polistirolo o foglie secche e avvolgi con materiale isolante il disconnettore antiriflusso e la valvola di intercettazione principale, che restano fuori terra ed esposti alle gelate notturne. Il programmatore va impostato su spento o su pausa pioggia senza staccare l'alimentazione, così conserva programmi e data. Prima di rimettere in funzione l'impianto in primavera, controlla le guarnizioni di filtri e valvole: una guarnizione indurita dal freddo è la causa più frequente delle perdite alla riapertura, e sostituirla prima di dare pressione ti evita di scavare dove il prato è già ripartito.

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