Quando chiudere: la temperatura dell'acqua decide il momento
Lo svernamento della piscina fuori terra inizia nel momento giusto, non nel primo fine settimana libero di ottobre. Il riferimento da seguire è la temperatura dell'acqua, che deve essersi stabilizzata sotto i 12-15 °C circa: a quel punto alghe e batteri rallentano moltissimo la loro attività e l'acqua regge i mesi di riposo senza trasformarsi in uno stagno. Se chiudi la vasca mentre l'acqua è ancora tiepida, sotto il telo i microrganismi continuano a lavorare per tutto l'autunno e in primavera ritrovi un'acqua verde da ricominciare da capo. Prima di procedere, valuta anche quale tipo di svernamento adottare. Con lo svernamento attivo la filtrazione resta collegata e gira poche ore al giorno, e tu controlli l'acqua ogni due o tre settimane: è la scelta adatta a zone con inverni miti e a chi vive accanto alla piscina. Con quello passivo spegni tutto, spurghi i circuiti e copri la vasca: richiede più lavoro in autunno, ma protegge dal gelo prolungato ed è la strada più tranquilla se la casa resta disabitata a lungo. I passaggi che seguono valgono per entrambe le strade, con qualche differenza che ti segnaliamo via via.
Pulizia, pH e clorazione d'urto prima dello svernante
Con l'acqua alla temperatura giusta, dedica una giornata alla pulizia. Passa il fondo e le pareti del liner con una spugna morbida e un detergente non abrasivo, lava con cura lo skimmer e il suo cestello, raccogli foglie e detriti con il retino e passa l'aspiratore sul fondo. Ogni residuo organico lasciato in vasca diventa nutrimento per le alghe durante l'inverno, quindi vale la pena essere meticolosi. Se il filtro è a sabbia esegui un controlavaggio; se è a cartuccia, sciacquala bene o sostituiscila se è a fine vita. Misura poi il pH e portalo tra 7,2 e 7,6 con i correttori: fuori da questo intervallo sia il cloro sia lo svernante lavorano male. A pH regolato esegui una clorazione d'urto con la pompa in funzione e lascia agire il prodotto per almeno sei ore, poi verifica di nuovo il pH. Solo a questo punto aggiungi lo svernante, sempre con la filtrazione accesa per qualche ora, nel dosaggio indicato dal produttore in base ai metri cubi della vasca. Ricorda che lo svernante non è un disinfettante e non sostituisce il cloro: rallenta la crescita delle alghe e i depositi di calcare, e funziona solo se l'acqua è già pulita e disinfettata.
Livello dell'acqua, impianto e protezione dal gelo
Terminati i trattamenti, abbassa leggermente il livello dell'acqua, quanto basta perché le piogge invernali non facciano traboccare la vasca, ma senza scendere sotto la bocca dello skimmer e delle bocchette di mandata. Non svuotare la piscina fuori terra: la pressione dell'acqua sostiene la struttura e il liner, e una vasca vuota per mesi rischia deformazioni e pieghe difficili da recuperare. Spegni la pompa, chiudi le valvole e scollega l'alimentazione elettrica. Se scegli lo svernamento passivo, scarica completamente pompa, filtro e tubazioni: l'acqua che gela all'interno dei circuiti si espande e spacca corpi pompa e raccordi. Riponi pompa, filtro ed eventuale elettrolizzatore in un locale asciutto e riparato, oppure proteggili con materiale isolante se devono restare all'aperto. Tappa le bocchette e lo skimmer con gli appositi tappi invernali e metti in acqua alcuni galleggianti antigelo, o in mancanza bottiglie di plastica parzialmente riempite: assorbono la spinta del ghiaccio in superficie e alleggeriscono la pressione sulle pareti. Nello svernamento attivo, invece, lascia l'impianto collegato e fai girare la filtrazione poche ore al giorno, se possibile nelle ore più fredde, così l'acqua in movimento non gela nei tubi.
Copertura, controlli invernali e preparazione alla riapertura
Chiudi con la copertura invernale, tesa e fissata lungo tutto il bordo, in modo che foglie, polvere e pioggia non finiscano in vasca. Un telo opaco limita anche la luce, e senza luce le alghe faticano a svilupparsi. Verifica dopo le prime piogge che non si formino sacche d'acqua sul telo e svuotale: il peso accumulato può strappare la copertura o far cedere gli agganci. Lo svernamento non significa dimenticare la piscina fino a primavera. Ogni tre o quattro settimane solleva un lembo del telo e controlla l'acqua: colore, odore, livello e, se sei in svernamento attivo, pH e cloro. Tra gennaio e febbraio, soprattutto dopo un inverno rigido, valuta una seconda dose di svernante, sempre seguendo le indicazioni del produttore. Segna infine sul calendario il momento della riapertura: quando l'acqua torna a superare i 12-15 °C conviene togliere il telo e riprendere il trattamento estivo, prima che le alghe ripartano. Con questa routine in primavera troverai un'acqua ancora gestibile e una vasca che riparte in metà tempo.





