Piante da erboristeria

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aconito proprietà

L'Aconitum napellus è una geofita rizomatosa alpina, nota per l'elevata tossicità delle sue parti vegetali. Radici e foglie sono impiegate in ambito ...

Quando e quanto irrigare l'acetosella

Quando e quanto irrigare l'acetosella

L'acetosella, nota scientificamente come Oxalis acetosella, è una pianta geofita rizomatosa che fiorisce precocemente nei boschi. Le sue foglie hanno ...

Uso della tintura madre di valeriana

Uso della tintura madre di valeriana

La valeriana, nota per le proprietà rilassanti scoperte nell'Ottocento, va usata con cautela: il suo impiego continuo non deve superare le quattro ...

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L'uva ursina è un'erba delle Ericacee usata come potente antisettico urinario e antinfiammatorio naturale. Il suo principio attivo, l'arbutina, ...

tarassaco-9

tarassaco-9

Il tarassaco, noto anche come Dente di Leone, è una pianta delle Asteracee nota per la sua efficacia in fitoterapia. Radicale e ricca di lattice, ...

Utilizzi della Spirea

Utilizzi della Spirea

La spirea, nota anche come regina dei prati, è un arbusto ornamentale asiatico diffuso in Italia. Oltre al valore estetico, le sue proprietà ...

ribes nero

ribes nero

Il ribes nero, distinto dal rosso per uso erboristico, offre proprietà antinfiammatorie, diuretiche e ipotensive. Le sue gemme e foglie giovani sono ...

luppolo-5

luppolo-5

Il luppolo, appartenente alle Cannabinacee, cresce al Nord Italia. Presenta fiori distinti e usi decorativi, birrieri ed erboristici.

Caratteristiche della liquirizia

La Glycyrrhiza glabra, diffusa in Mediterraneo e Asia, è una leguminosa dai rizomi usati in erboristeria e alimentare. Pianta apprezzata da Ippocrate ...

la calendula

la calendula

La calendula arvensis è una pianta erbacea spontanea dei paesi mediterranei, nota per le sue proprietà disinfettanti, antiinfiammatorie e astringenti.

La tintura madre d' iperico

La tintura madre d' iperico

La tintura madre d'iperico deriva dall'erba di San Giovanni, pianta spontanea dalle proprietà antistress e cicatrizzanti, usata fin dai tempi di ...

guaranà-5

Il guaranà è una pianta rampicante sudamericana dalle drupe rosse, usata fin dall’antichità per le sue proprietà stimolanti, stomachiche e ...

ginko-7

ginko-7

Il Ginkgo biloba, fossile vivente originario della Cina, è l'unica specie superstite della sua famiglia. Impianta maestosa con foglie a ventaglio, è ...

cimina-1

cimina-1

La cimina, o fiore gru, è una Geraniacea nordamericana dalle infiorescenze caratteristiche e dall’odore sgradevole. Usata in fitoterapia per le ...

chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono i boccioli essiccati della Eugenia caryophyllata, pianta asiatica della famiglia delle Myrtacee. Utilizzati in cucina e ...

Le tisane di erbe anticellulite

Le tisane di erbe anticellulite

La Centella asiatica, diffusa in Asia e Sud America, produce vellarina ricca di flavonoidi. Usata in fitoterapia, contrasta cellulite e problemi ...

Domanda : Albero della Canfora

Domanda : Albero della Canfora

La canfora è un olio estratto dal Cinnamomum camphora, impiegato come antisettico e antipruriginoso. Usato per massaggi e cure cutanee, aiuta anche ...

La camomilla come rimedio fitoterapico

La Matricaria recutita, erbacea annuale delle Asteracee, è nota per le sue proprietà calmanti e antinfiammatorie. Utilizzata in erboristeria e ...

Concimazione calendula

Concimazione calendula

La calendula, Asteracea mediterranea nota per i fiori aranciati, è impiegata in giardino per la decorazione e in erboristeria per le sue spiccate ...

Quando e come concimare la borragine

Quando e come concimare la borragine

La borragine, nota per i fiori blu e le proprietà nutrizionali, è impiegata in cucina e nell’industria cosmetica grazie all’olio ricco di Omega 6.

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La bistorta (Polygonum bistorta) è una geofita rizomatosa delle Polygonacee, diffusa nelle zone freddo-temperate. Altezza massima 75 cm, con fiori ...

barbarea

barbarea

La Barbarea è una spermatofita dicotiledone della famiglia delle Brassicacee, diffusa nelle zone temperate. In Italia ne esistono sette specie, tutte ...

artemisia-9

artemisia-9

L'Artemisia, detta anche assenzio maggiore, è una pianta erbacea perenne europea delle Asteracee. Usata in erboristeria per i disturbi intestinali, è ...

arnica

arnica

L'arnica montana, emicriptofita rosolata endemica europea, presenta fiori gialli e forte aroma. Usata in fitoterapia per dolori articolari e ...

Piante da erboristeria

L'aconito è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle Ranunculaceae e presenta la sommità del fiore con una forma caratteristica, che ricorda molto un elmo antico. Si tratta di piante erbacee, perenni, la cui altezza può essere compresa tra 5 e 20 dm. Si tratta di una delle piante da erboristeria che portano le gemme in una posizione sotto terra. Nel corso delle stagioni avverse, come l'autunno e l'inverno, caratterizzate da forti piogge, neve e basse temperature, queste piante non presentano degli organi aerei e le gemme sono contenute sotto il terreno, in alcuni organi sotterranei chiamati rizomi, ovvero dei fusti da cui, con periodicità annuale, partono radici e fusti aerei. La pianta, nella sua parte più elevata, è glandulosa. Buona parte delle sostanze chimiche presenti nella pianta sono molto pericolose per l'uomo: per questo motivo, deve essere utilizzata solo nel momento in cui è prescritta dal medico o dal farmacista. In fitoterapia, l'aconito viene utilizzato per via delle sue funzione antinevralgiche, sedative e analgesiche.

Piante da erboristeria-6

Una delle piante da erboristeria più famose è senza dubbio l'Arnica. L'Arnica è una di quelle erbe medicinali che fanno parte della famiglia delle Asteraceae, ghiandolosa, perenne e, soprattutto, presenta un fusto in posizione eretta e, nella media, abbastanza robusto. L'Arnica è una pianta alta tra i venti e i sessanta centimetri, che è caratterizzata dai grandi capolini che hanno un inconfondibile colore giallo, molto vivace e sgargiante, che presenta dei caratteristici petali, che sembrano un po' sciupati e che hanno un buonissimo odore aromatico. Il nome, Arnica, proviene, molto probabilmente da una deviazione dell'età tardo-latina, che deriva a sua volta dal greco, con un significato che fa uno spiccato riferimento alle proprietà starnutatorie che si rifanno all'odore della pianta. Il nome Arnica, tuttavia, è sempre stato utilizzato nell'antichità intendendo più significati: nella maggior parte dei casi ci si voleva riferire a quelle specie diverse che avevano come caratteristica principale dei grandi capolini di colore giallo intenso.

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L'Arnica montana è una delle piante da erboristeria più diffuse in commercio. L'Arnica cresce in Europa, nella Penisola iberica, in Scandinavia e nei Carpazi, mentre la sua assenza è da registrare soprattutto nelle Isole Britanniche e si fa molta difficoltà a trovarla in Italia. L'Arnica si sviluppa nei terreni poveri, come ad esempio i pascoli magri, le brughiere le torbiere alte, oppure nei silicei, come il substrato acido, oppure ancora in quei luoghi di montagna, con un altezza sopra il livello del mare, compresa tra 500 e 2500 metri. Questa pianta è totalmente assente in pianura, mentre non ha una buona diffusione, anzi, al contrario, sta diventando sempre più rara, nelle regioni nordiche, per il semplice motivo che sono aumentate esponenzialmente le coltivazioni intensive. L'Arnica è una pianta che fa parte della flora protetta. In farmacia, il suo utilizzo, in forma di estratto oppure in tintura, si ricollega con le ecchimosi oppure in quei casi di dolori articolari. L'Arnica è particolarmente pericolosa nel caso in cui venga ingerita.

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La Calendula è tra le piante da erboristeria che fanno parte del genere delle Asteraceae, ed è originaria dell'Europa, ma anche del continente africano e dell'Asia mediorientale. La Calendula include più di venti specie erbacee annuali o perenni, che possono arrivare ad un'altezza massima pari a 60-70 centimetri. La più diffusa e popolare è senza dubbio la Calendula officinalis, che viene chiamata anche più comunemente con il nome di Calendola e Fiorrancio ed è una tipica pianta erbacea annuale, con fusto angoloso, delle foglie tenere e di un colore verde chiaro, che presenta dei fiori che ricordano molto quelli delle margherite, riuniti in capolini di color giallo-arancio. Questi fiori prendono vita con i primi segni dell'estate e la fioritura dura fino alle prime gelate. L'utilizzo dei fiori di Calendula avviene soprattutto per quanto riguarda il settore medicamentoso, con effetti antispasmodici e che favoriscono una rapida cicatrizzazione. Il decotto, che viene realizzato utilizzando circa 50 grammi di fiori essiccati per un litro d'acqua, assicura un buon effetto contro l'ulcera gastrica.

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L'erboristeria è una delle più antiche arti, la cui funzione è quella di analizzare le piante, in tutti i suoi aspetti. Ovviamente si parte dalla coltivazione, fino ad arrivare al commercio, passando per la raccolta e la conservazione: bisogna differenziare il commercio a scopi terapeutici, che si può dividere in fitoterapia e galenica tradizionale, con il commercio a scopi cosmetici o nutritivi. L'erboristeria è un'arte che prende in considerazione tutte le tipologie di piante: dalle erbe fino alle piante medicinali, da quelle officinali fino a quelle aromatiche e alle spezie. Fino dai tempi in cui le piante da erboristeria venivano raccolte e poi utilizzate per aiutare il benessere e la salute delle persone, l'erboristeria è un'arte che ha sempre riscosso grande successo e attenzione. La camomilla vera è tra le piante da erboristeria utilizzate per funzioni interne, come ad esempio per debellare gli spasmi e i problemi di digestione. Per quanto riguarda l'utilizzo esterno, la Camomilla viene usata come cicatrizzante e disinfettante. Molte volte si presenta sotto forma di alcune tisane, altre volte invece presenta la soluzioni di compresse. I principi attivi della Camomilla sono gli oli essenziali, la Matricaria, i Flavonoidi, i Tannini e le sostanze amare. La Camomilla, abbiamo già accennato, viene utilizzata per l'interno del corpo, come rimedio contro i problemi digestivi, raffreddamenti, disturbi del sonno, nervosità, crampi mestruali, allergie varie e febbre da fieno. Per quanto riguarda l'uso esterno, combatte efficacemente pelle secca, eczemi, occhi rossi, certe tipologie di congiuntivite, emorroidi e viene utilizzata anche per le cure del viso e per schiarire i capelli. Gli effetti collaterali della Camomilla sono più che altro relativi al rischio di una reazione allergica, quindi è sempre meglio fare attenzione prima di assumere i farmaci.

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I chiodi di garofano sono una spezia e devono la loro origine ad una pianta definita Eugenia caryophillata. In pratica stiamo parlando di un albero sempreverde che può arrivare anche a 10-15 metri di altezza, che è originario delle isole Molucche, ma che annovera tra i suoi habitat ideali Indonesia, Madagascar e Zanzibar. Tutti quei boccioli che non sono ancora sbocciati, vengono trattati ed essiccati in modo tale da ottenere la relativa spezia. I chiodi di garofano hanno un profumo molto intenso, dolce e con una punta di pepato: per questo motivo vengono spesso utilizzati anche in cucina. Nel medioevo i chiodi di garofano venivano utilizzati per far fronte ai dolori sempre più frequenti e comuni: ad esempio, combattevano il mal di testa oppure il mal di denti. La medicina moderna, ha comunque conservato la tradizione di tenere queste piante da erboristeria in bocca per dare una rinfrescata al respiro: ovviamente sono stati creati dei disinfettanti orali che svolgono la medesima funzione, ma in un'altra maniera. Nel caso in cui abbiamo intenzione di sfruttare la proprietà analgesica, in più di quella disinfettante, si possono utilizzare anche i chiodi di garofano per fare un decotto, in modo tale da realizzare sciacqui e gargarismi per combattere il mal di gola.

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Tra le tantissime piante da erboristeria, un posto speciale occupa la camomilla. La camomilla fa parte della famiglia delle Composite e si divide in Camomilla comune e Camomilla romana. La camomilla comune fa parte del novero delle piante annuali, al contrario la camomilla romana è perenne: entrambe si avvantaggiano su terreni leggeri, ma ovviamente devono essere prima concimati e drenati ottimamente. In natura c'è un gran numero di varietà nana di camomilla, che viene utilizzata soprattutto per formare dei tappeti erbosi che non prevedono una grande manutenzione. Le foglie della Camomilla sono di un verde chiarissimo, incide e con un leggero odore aromatico di mela, che conservano anche nel momento in cui vengono essiccate. I fiori sono invece bianchi, gialli o crema e, in mezzo, presentano sempre un cono giallo in cui sono contenute le sostanze attive. La camomilla comune cresce praticamente in qualsiasi zona, anche se bisogna sottolineare che l'utilizzo esagerato dei pesticidi sta avendo l'effetto di limitarne la diffusione.

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La Borragine è una delle piante da erboristeria annuali più famose della zona del Mediterraneo. La sua origine è da ricercare in Europa e nel Nord Africa e, attualmente, è stata naturalizzata anche nel nord America. È molto famosa per un particolare: i suoi stupendi fiori di un colore blu vivace, hanno infatti la forma di una stella. In farmacia, la Borragine permette di aumentare il latte materno nelle puerpere e di dare più equilibrio alla funzione ormonale, aiutando la produzione naturale di ormoni in modo del tutto sicur e senza alcun effetto collaterale, a differenza invece degli ormoni sintetici. In realtà, però, i fitoestrogeni non sono proprio degli ormoni, ma solamente semplici sostanze naturali che svolgono la funzione di riequilibrio: facciamo molta attenzione a non confonderci, dato che non esiste nessuna pianta con degli ormoni al suo interno. Un'altra caratteristica della Borragine è, senza dubbio, il fatto di avere un gran numero di minerali essenziali, come ad esempio il calcio e il potassio, ma anche acidi grassi essenziali Omega-6, che hanno un buonissimo effetto per dare una maggiore stabilità alla funzione cardiovascolare e a conservare la pelle e le unghie sane. L'olio di Borragine è stato, nel corso degli anni, utilizzato moltissime volte per combattere l'artrite reumatoide, eczemi, psoriasi, disfunzioni coronarie, ma anche la presenza di alti livelli di colesterolo e una pressione alta.

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La Borragine è una pianta annuale che cresce spontaneamente nei luoghi del Mediterraneo ed è una delle tipiche Piante da erboristeria. Questa pianta arriva dall'Europa e dalla parte settentrionale dell'Africa ed è stata naturalizzata in America. La Borragine è molto famosa per i suoi splendidi fiori che hanno uno sgargiante colore blu, con una forma di stella. La Borragine comprende al suo interno dei fitoestrogeni associati con una sua funzione tradizionale, ovvero quella di far crescere il latte materno nelle puerpere, ma va anche molto bene per regolare la funzione ormonale. La Borragine permette quindi un'azione di riequilibrio che può avere effetti direttamente sulla crescita del seno, che ha il suo interno dei recettori di estrogeni che fanno da “esca” per gli ormoni femminili che vengono prodotti in modo del tutto naturale dal corpo stesso per merito dei fitoestrogeni. In realtà però , non vi preoccupate: non esiste alcun pericolo relativo ad un'overdose di estrogeni, dato che i fitoestrogeni svolgono solo il compito di attirare e stimolare la produzione di ormoni, nel momento in cui è ai livelli più bassi o carente. Questi ormoni non hanno nessun effetto collaterale e sono al 100% sicuri: situazione totalmente opposta rispetto agli ormoni sintetici.

Piante da erboristeria

Sono numerose le scienze che studiano l'utilizzo di piante per curare l'uomo, infatti secondo gli studiosi del settore, curare l'uomo attraverso le piante medicinali aiuta in maniera trasversale, ossia si riesce a curare l'uomo nel suo complesso: comportamenti, stati d'animo e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare in maniera preponderante i sintomi delle malattie. Tuttavia, è errato pensare che "tutto ciò che è naturale non fa male" e questo perché anche la maggior parte dei farmaci hanno una base vegetale. Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate "droghe", con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca di suoi principi attivi e sono proprio questi ad essere utilizzati.

Usi delle piante da erboristeria

Le piante e le erbe medicinali o officinali, oggi sono molto utilizzate in erboristeria, in omeopatia, in fitoterapia e in aromaterapia. Quando la "farmacia" non esisteva ancora, gli unici rimedi erano quelli naturali per curare qualsiasi tipo di sintomo e malattia. Ciò che viene utilizzato maggiormente sono alcune parti delle piante come: la corteccia, le foglie, i fiori, i frutti o le radici, più ricche di principi attivi. Esistono pareri discordanti sull'efficacia delle piante officinali, sostanzialmente c'è chi non crede alle proprietà curative delle piante anche se i prodotti farmaceutici contengono una buona dose di estratti naturali. Tuttavia le piante da erboristeria tendono a curare l'individuo in maniera trasversale, mentre i medicinali hanno il compito di curare solo i sintomi.

I tipi di piante da erboristeria

Le piante e le erbe medicinali o officinali, sono molto utilizzate in erboristeria, in omeopatia, in fitoterapia e in aromaterapia. Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe, con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi. Queste vengono utilizzate in diversi modi. Il complesso delle proprietà curative o l'insieme dei principi attivi delle piante da erboristeria viene definito come "fitocomplesso". Le principali modalità di impiego sono: decotti; infusi; tisane; impacchi; cataplasmi; tinture; pomate; suffumigi; polveri; succo; idrolati; oli essenziali; etc.. Le piante medicinale da un lato hanno riscosso enorme successo dai medici meno ortodossi, dall'altro invece le reticente in materia sono ancora vivide ritenendo che la chimica arriva dove la natura non può.

Qualità delle piante da erboristeria

Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono chiamate "droghe" si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca di suoi principi attivi e sono proprio questi ad essere utilizzati. Le piante e le erbe medicinali o officinali, oggi molto utilizzate in erboristeria, in omeopatia, in fisioterapia e in aromaterapia. Categoria ristretta di soggetti rispetto al passato. Infatti, se consideriamo numerosi anni addietro quando i colossi farmaceutici non esistevano, gli unici rimedi erano quelli naturali in particolare modo ai tempi delle tribù. Oggi ci sono pareri discordanti sull'efficacia delle piante officinali: da un lato c'è chi li ritiene un ottimo sostituto dei prodotti meramente chimici; dall'altro c'è chi non le sostiene per niente.

Utilità delle piante da erboristeria

Le piante oltre ad essere ornamentali, alcune hanno delle proprietà curative. Ormai è da decenni che si è scoperta l'utilità dei rimedi naturali, specie quando le persone hanno allergie ai medicinali anche quelli per affrontare una banale febbre. Attualmente, sono numerose le scienze che studiano l'utilizzo di piante per curare l'uomo. Secondo gli studiosi del campo, curare l'uomo attraverso le piante medicinali aiuta in maniera trasversale, ossia riescono a curare l'uomo nel suo complesso: comportamenti, stati d'animo e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare in maniera preponderante i sintomi delle malattie. Tuttavia, è errato pensare che "tutto ciò che è naturale non fa male" e questo perché anche la maggior parte dei farmaci hanno una base vegetale.